«Lei è una voce preziosa fuori dal coro degli yes men»

Dear Oriana,
Accattoli mi aveva annunciato la sua intenzione di scrivermi, ma quando ho aperto la lettera le assicuro che l’emozione è stata grande. L’intervista che ho rilasciato al Corriere era sincera e manifestava solo per sommi capi il mio pensiero e la mia ammirazione nei suoi confronti. Per il coraggio che lei esprime, l’intelligenza che ha accompagnato da sempre i suoi scritti e la vis polemica che mi affascina non poco nei suoi ultimi libri, lei merita molto di più dell’intervista del rettore del Laterano... lei è una voce preziosa, fuori dal coro degli yes men e con un’autorevolezza che fa onore alla sua professionalità...
Non so se posso permettermi, ma le chiedo di lottare contro l’alieno. Non lo scriva neppure con la maiuscola, non lo merita. Sì è davvero un alieno e lei lo chiama con il giusto nome; non appartiene alla nostra vita, soprattutto quando la ragione sa sconfinare per spazi illimitati e lui obbliga a verificare la debolezza del proprio corpo. Ogni volta che mi affaccio su piazza san Giovanni vedo dinanzi a me l’obelisco egizio: quasi 4000 anni di storia... non riesco a comprendere fino in fondo perché un pezzo di pietra fatto dall’uomo, possa superare il tempo mentre io devo ripetere le parole del Salmo: «Gli anni della mia vita sono settanta e ottanta per i più forti»! Combatta anche con la debolezza fisica, perché «quando sono debole allora sono forte»; non lo chiedo solo io... Abbiamo bisogno di lei, perché non appaia che l’identità del nostro Paese e la storia dell’Europa sia una cosa da «cattolici» mentre è una questione ben più universale. Si tratta di responsabilità che abbiamo per le nuove generazioni, nonostante sembri che solo a pochi interessa far parte viva di un processo di trasmissione che conserva cultura e crea nuove forme di pensiero coerenti con il nostro passato.
La sua Trilogia era già tra i miei libri... Conserverò il suo cofanetto con gelosia, come il dono di un’amicizia che è giunta improvvisa, inaspettata e per questo ancora più carica di gratuità... gioisco nel sentire che vorrebbe incontrare il Santo Padre... Le assicuro che oggi stesso mi prodigherò perché sia fattibile un suo incontro... lei potrà toccare con mano l’amabilità e l’acutezza di Ratzinger e lui potrà sperimentare il coraggio di una donna libera e combattiva che crede nella forza della ragione.