Leisure Lodge di Mombasa: dove il golfista è in paradiso

Lea Pericoli

Si chiama Leisure Lodge and Golf Resort. Si trova a Diani Beach, candida spiaggia a 1 ora da Mombasa. È uno dei luoghi più belli del Kenya. Un angolo di paradiso dove il visitatore ritrova la magia dell’Africa di Hemingway. La storia di questo posto incantato nasce dalla passione per il golf del dottor Meister, gentiluomo tedesco che nessuno ha mai dimenticato. Costruire «The 18 Hole Championship Golf Course» non fu una impresa facile perché il terreno su cui si gioca ha un fondo corallino. Vennero acquistate 100.000 tonnellate di terra da una vicina farm e 600 tonnellate di sabbia servirono a creare 88 bunker. Sui green fu seminata la Bermuda Grass mentre per il fairway fu utilizzata l’erba Kikuju ed altri ibridi capaci di resistere al caldo e ai venti che soffiano tutto l’anno. Il percorso disegnato da Fjastad è un esempio di rispetto assoluto per la natura. Palme da cocco, giganteschi mango, alti filari di casuarine, rossi flamboiant e buganvillia di ogni colore delineano i due laghi artificiali: Lake Wilhelm che i golfisti volano al par 3 della buca 15 e Crocodile Lake, chiamato così in onore dei coccodrilli che vi abitano. Scimmiette curiose, colobus, babbuini, marabu, aironi cinerini, uccelli multicolori, accompagnano i golfisti lungo il percorso. L’ideale per i giocatori è alloggiare nell’albergo di proprietà del campo. Si tratta di una magnifica struttura di stile coloniale con servizi raffinati. Il Leisure Lodge molto frequentato da svizzeri e tedeschi da qualche anno ospita anche parecchi italiani. Per quanto mi riguarda ecco la mia giornata ideale: sveglia alle 7 con breakfast in giardino. Buon caffè keniota, ananas, papaia e mango. Riscaldamento golfistico sul campo pratica. Nove buche. Ritorno con nuotata in mare. Passeggiata sulla chilometrica spiaggia.
Ai golosi consiglio l’aragosta alla griglia servita al Bar. Il costo equivale a quello del pranzo in una trattoria italiana. Chi desidera qualcosa di più semplice ha l’opzione di diversi ristoranti. Dopo il «pisolino» ultime 9 buche che si concludono nell’incendio di un tramonto africano.