Lele Mora interrogato: "Non esiste archivio segreto". Perquisita la sua casa

L'agente dei vip: "Non ho a che fare con uomini politici, rappresento soltanto artisti". Poi chiarisce i suoi rapporti con il fotografo Fabrizio Corona: "Siamo soltanto amici. Io con questa storia non c'entro niente"

Potenza - Lele Mora, uno dei due principali indagati nell'inchiesta su foto e ricatti ai vip, è stato interrogato al palazzo di giustizia di Potenza. Il suo avvocato, Nadia Alecci, ha spiegato ai giornalisti che il colloquio con il gip, Alberto Iannuzzi, è durato poco tempo perché Mora ha un ruolo non centrale nell'inchiesta.

Perquisizione Nella mattinata è stata fatta una perquisizione nell'abitazione milanese dell'agente delle star, che subito dopo ha raggiunto Potenza per essere interrogato dal gip. A un cronista, che gli chiedeva se la sua figura sia paragonabile a quella di Luciano Moggi nella cosiddetta "calciopoli" dell'estate 2006, Lele Mora ha replicato: "Non mischiamo sacro e profano. Moggi è il sacro, io il profano".

"Non esiste archivio segreto" "Qualche archivio segreto? Non c'è nessun archivio segreto": così l'agente delle star, ha risposto a chi gli chiedeva dell'esistenza di un archivio con immagini di noti personaggi non ancora pubblicate.

Rapporti con Corona "Fabrizio è un amico e lo rimarrà". Sono le parole di Lele Mora, al termine dell'interrogatorio che si è svolto stamani a Potenza. Ma tiene a precisare: "Sono totalmente estraneo a questa vicenda, credo di esserne proprio al di fuori, e lo sarò sempre. Sono contrario alla droga e alla prostituzione".

Un grande equivoco Intorno alle 12 Mora è uscito dall'aula nella quale si è svolto l'interrogatorio insieme ai suoi due legali, gli avvocati Nicola Avanzi e Nadia Alecci: "Abbiamo risposto a tutte le domande che ci sono state rivolte - ha spiegato Alecci - e non avevamo altro da dire. La posizione di Mora è stata chiarita e riteniamo che in tempi brevi sarà possibile uscire dalla vicenda, siamo sereni". I tre si sono poi fermati brevemente all'interno del tribunale: "Tutti qui fanno il loro lavoro in maniera corretta", ha detto Mora, riferendosi ai magistrati e alle forze dell'ordine, e ha definito tutta la vicenda "un grande equivoco, io credo di non aver fatto nulla di male e non devo aver paura di niente".

La risposta alla Lessa Ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle dichiarazioni di Fernanda Lessa (che nei giorni scorsi ha ringraziato Woodcock per il lavoro svolto), Mora ha aggiunto di non conoscere "la signora Lessa, la conosco solo ed esclusivamente per la televisione. Lei dice che io ho cercato di farla venire a lavorare con me. Mai successo questo, mai avuto a che fare con la Lessa. L'unica volta ho trovato la Lessa a una cena, a una festa che io ho fatto, ma è capitata per caso".

Il mondo del gossip Sul mondo del gossip, Mora ha spiegato che in Italia "ci sono tanti nomi e abbiamo tanti giornali e tante televisioni. Bisogna riempirli, in una maniera o nell'altra. Ma questo serve anche a far mettere in mostra le persone, piccoli grandi o medi personaggi", aggiungendo di "non aver mai avuto nulla a che fare con i politici. Io rappresento artisti". Parlando con i cronisti dopo l'interrogatorio, Mora ribadisce di essere sereno: "Sono arrivato qui a Potenza sereno - ha detto - e me ne vado sereno". Ha definito il mondo dello spettacolo "un mondo in cui vivo, in cui lavoro, e a cui do la mia vita. Un lavoro che spero di continuare a fare, e di farlo sempre meglio. Non credo di aver sbagliato nulla".