L'elefante non trova moglie: licenziato il direttore dello zoo di Kiev

Ennesima stravaganza del sindaco della capitale ucraina Leonid Chernovetsky: nell'ultimo mese ha prima stabilito una tariffa per i suoi appuntamenti (100mila dollari) e poi fissato un biglietto d'ingresso per i cimiteri cittadini.

Il lavoro è una giungla? Non ditelo al direttore dello zoo di Kiev, che ha perso il posto per non aver saputo migliorare la scarna vita sentimentale di un elefante, limitandosi a garantirgli una dieta abbondante. Sembra uno scherzo, ma la notizia è stata rilanciata dall'agenzia russa Ria Novosti. A licenziare il malcapitato direttore è stato Leonid Chernovetsky, sindaco di Kiev - e celebre miliardario - noto per la sua stravaganza. Il primo cittadino della capitale ucraina avrebbe convocato il dirigente del giardino zoologico (un parco di 40 ettari nel centro della città che ospita oltre 2.000 diversi animali), ricordandogli che lui e la sua giunta avevano aderito al programma di sponsorizzazione dello zoo, scegliendo proprio di «finanziare» l'elefante. Che, però, nonostante un investimento consistente per la sua alimentazione, è ancora malinconicamente solo. Non di solo pane, insomma. «Ho speso per il cibo 13mila dollari ogni 15 giorni o ogni mese, non ricordo esattamente», ha spiegato Chernovetsky, confermando che il pachiderma ora «mangia tantissimo, ma è ancora single e ha bisogno di una moglie. Ha 30 anni e non ha una compagnia, nonostante sia di gradevole aspetto, persino bello», ha concluso il sindaco, giustificando così la sua decisione di rimuovere dall'incarico il dirigente dello zoo, troppo poco preoccupato della vita di coppia dei suoi animali. E la beffa è che lo zoo ospita un centro di ricerca scientifica specializzato nella riproduzione di animali rari (tra cui tigri siberiane, cavalli di Przewalski e bisonti, ma evidentemente non elefanti). Il sindaco di Kiev però non si preoccupa solo del benessere degli ospiti vivi dello zoo, ma ha recentemente proposto di allargare le competenze del giardino zoologico della città a un nuovo business. L'idea è quella di inaugurare un «cimitero degli animali» gestito dallo zoo. E anche qui Chernovetsky illustra l'iniziativa alla sua maniera: «Se volete seppellire la vostra rana, dovrete ordinarci una lapide. La incideremo e vi faremo pagare mille dollari, solo per far sapere alla rana che è nata per una ragione». Non per niente prima di essere sindaco, Leonid è imprenditore: in questi tempi di crisi il suo slogan è «tutto è in vendita, fuorché la coscienza e l'onore». A dicembre aveva ideato un tariffario per concedere le proprie «udienze private»: 100mila dollari per un incontro con il sindaco, 11mila per chi si accontenta di un appuntamento con i suoi vice. Soldi che vanno, comunque, ad arricchire le casse comunali. «È sempre meno di una classica bustarella», aveva commentato Chernovetsky sornione, spiegando il senso dell'iniziativa: «Prima mostrami l'assegno che prova che hai pagato per un faccia a faccia con il sobrio sindaco, amante delle nonnine, e poi parlami pure dei tuoi problemi». Ma a proposito di stranezze, appena tre giorni fa, prima di licenziare il direttore dello Zoo, Chernovetsky ne ha fatta un'altra. Annunciando che anche l'ingresso ai cimiteri cittadini sarà presto a pagamento, con tariffe «che variano da camposanto a camposanto». Più caro estinto di così...