Leo: «Ci stava il pari, ma tutto come prima». Delneri: «Ora noi più sicuri»

Gigi Delneri, alla fine, deve aver tirato un bel sospiro di sollievo. Perché la vittoria sull’Inter, oltre ai tre punti, è una bella boccata d’ossigeno per una Juventus arrivata alla sfida con i nerazzurri che tanto sapeva di ultima spiaggia. «Però - sottolinea il tecnico bianconero - avevamo già fatto una buona gara anche a Palermo, seppur perdendo: stasera siamo stati forti a livello psicologico e morale, abbiamo concesso il giusto avendo la possibilità di chiudere la partita anche prima. Venivamo da un periodo difficile sotto il profilo psicologico, questa è una vittoria che ci dà più sicurezza per il futuro ed è un rilancio morale in un campionato particolare: adesso potremo lavorare con più tranquillità», spiega il bianconero prima di sottolineare l’importanza degli ultimi arrivati Toni, Matri e Barzagli: «Stanno aiutando una squadra che aveva speso molto. E con Barzagli al centro e Chiellini sulla fascia abbiamo trovato maggior equilibrio e sicurezza». Sul futuro, però, Delneri non vuol sbilanciarsi, nonostante ora il quarto posto dell’Inter sia distante solo tre punti: «Andiamo avanti domenica dopo domenica: voglio una squadra attenta, che sappia soffrire e che vinca anche giocando bene». E ancora: «Il mio orgoglio è guidare la Juventus, cercherò di fare il massimo per società e tifosi, questo è il mio compito ora». Un pensiero condiviso pienamente da Chiellini, uno dei migliori in campo ieri sera: «Con la rosa al completo non abbiamo più scuse. Io a sinistra? È innegabile che abbiamo trovato equilibrio: io do anima e corpo per la Juventus, quindi sono pronto a sacrificarmi sulla fascia finché arrivano i risultati».
Ben diverso l’umore e i pensieri di Leonardo, alla seconda sconfitta da quando si è seduto sulla panchina dell’Inter. «La Juve ha fatto una grande gara, potevamo costruire meglio e ci è mancata un po’ di brillantezza nel primo tempo. Nel secondo abbiamo fatto bene, la Juve si è difesa bene, ma sinceramente il pareggio ci stava, abbiamo creato occasioni molto nette». Nessun dramma, però, perché per lo scudetto è ancora tutto in ballo: «Onestamente - assicura il brasiliano - questa sconfitta non ci ridimensiona, siamo ancora nel gruppo che lotta, abbiamo una partita da recuperare e tutto è come prima, mancano 14 partite per noi».