Leo: «A Manchester possiamo farcela»

MilanoMissione possibile. Il 2-3 contro i Red Devils non abbatte le speranze dei rossoneri di passare il turno, anzi. Il primo tempo milanista altro non fa che rafforzare ancora una volta le convinzioni di Leonardo: «Potevamo chiudere i primi 45' in vantaggio di tre reti, invece siamo andati negli spogliatoi sull'1-1 in un momento di inferiorità numerica per via dell'infortunio ad Antonini (per il terzino, stiramento ad un flessore). Non abbiamo fatto i gol che meritavamo di fare, mentre il Manchester ha capitalizzato il 100% di ciò che ha prodotto». Insomma, i giochi non sono affatto chiusi, nonostante il Diavolo - che ieri ha avuto in Balotelli un tifoso d'eccezione - sia costretto a vincere in Inghilterra con almeno due gol di scarto fra tre settimane: «Andare a vincere 2-0 a Manchester - continua il tecnico rossonero - è una cosa normale. Non mi sembra impossibile andare là e fare risultato».
E le sicurezze del brasiliano arrivano tutte dal primo tempo del suo Milan. «Purtroppo, è stata solo una questione di centimetri. Abbiamo prodotto molte più occasioni di loro: noi abbiamo raccolto il minimo, lo United il massimo». Soprattutto in quei venti minuti a cavallo della ripresa dove il Milan ha tirato il fiato e si è trovato in un batter d'occhio sotto di due gol. «La flessione è stata normale dopo un'ora ad altissimo ritmo: quando non pungiamo in attacco, subiamo dietro ed è così che sono arrivate le due reti di Rooney». Niente è però compromesso, conclude Leonardo: «Ottima prestazione, siamo scesi in campo con lo spirito giusto: purtroppo è andata così ma si può ancora fare».
Leonardo predica fiducia, Seedorf e Beckham lo seguono di pari passo. «Il Manchester ha degli evidenti limiti in difesa - attacca l'olandese - dobbiamo soltanto essere più cinici. Ho visto un primo tempo spettacolare, loro soffrono particolarmente quando non hanno il controllo della partita. Abbiamo commesso pochi errori, ma li abbiamo pagati cari».
Stesso profilo per Beckham, che spera di tornare all'Old Trafford per dare un dispiacere ai suoi ex tifosi: «Non è finita - spiega David -: il gol di Seedorf ha riaperto tutto. Emozionato a inizio partita? Lo United sarà sempre nel mio cuore, ma stasera sono dispiaciuto perché volevo vincere…».
Se il Milan ci crede, il Manchester esulta a denti stretti. Alex Ferguson predica calma e con onestà si dice sorpreso del miglioramento dei suoi nel secondo tempo: «Il Milan poteva farci 3 gol, poi è uscita la nostra capacità di tener duro. Rooney? È alla pari di Kakà, Cristiano Ronaldo e Messi».