Leon: «Ho imparato a dribblare giocando in strada con i cani»

Il «Rambo» del Genoa vuole battere la Reggina: «Ma se segno non esulterò». Bovo sta bene e domenica sarà in campo

Rambo si è allenato con i cani e così ha imparato il mestiere. Rambo non è uno qualunque, ma è cresciuto per strada come tanti con un sogno che è diventato realtà. Rambo ora è un giocatore che gioca nella serie A italiana, ha segnato la sua prima doppietta domenica scorsa e non vuole fermarsi più. Rambo è Julio Cesar Leon nella definizione cinematografica dei suoi vecchi tifosi che stravedono per lui quando scende in campo con la maglia dell'Honduras. Ma ora Julio Cesar si sente cucita addosso la maglia rossoblù tanto che, dopo quattro partite senza successi, sogna di tornare a vincere proprio domenica, proprio contro la sua ex squadra, la Reggina. «Devo molto alla società che mi ha portato in Italia - confessa l'honduregno -. Tre anni fa l'incompatibilità con il tecnico mi ha fatto andare via lontano (anche sui campi di serie C,ndr). Poi sono tornato. Là ho tanti amici e anche un presidente, Foti, che rispetto. Ma ora sono al Genoa e allora penso che dopo il ciclo di ferro domenica si possa tornare a vincere proprio come abbiamo fatto con l'Udinese, magari soffrendo».
Ha lasciato Reggio appena undici mesi fa facendo arrabbiare l'allora tecnico calabrese Mazzarri che su di lui puntava molto, ma è rimasto nel cuore di molti. «Se segnerò non credo di esultare per rispetto degli amici che ho là - sottolinea - ma è importante che vinciamo noi». Giusto per puntualizzare. Parla, scherza da veterano Leon che pure non ha ancora compiuto il primo compleanno rossoblù. E anche il rapporto con Gian Piero Gasperini è incredibilmente cambiato in poco tempo. Le incomprensioni di un giocatore anarchico hanno lasciato spazio alla creatività di un calciatore rispettoso dei compagni. «Ora il mister non mi sgrida più e sono contento - dichiara Leon - anche se io ancora oggi qualche volta taglio il campo per creare lo scompiglio. L'importante è però non mettere in difficoltà il gruppo. È su questo che sto lavorando ancora». Certo i suoi dribbling hanno già conquistato in molti e la sua maglia, la numero undici è già oggetto da collezione. «Sono felice che i tifosi mi vogliano bene anche per come gioco - afferma - Tra l'altro vi svelo un segreto: ho imparato a dribblare l'avversario giocando per strada nel mio paese con i cani. Far passare la palla sopra la testa di un cane non è per niente facile e io ci riuscivo ed ora eccomi qua». Domenica proverà a trafiggere Campagnolo proprio come ha fatto con Fontana. «Quanto a gol ho un obiettivo per questa stagione - ammette - ma preferisco non svelarlo. Lo saprete più in là». Magari proprio dopo la partita con la Reggina che lo vedrà in attacco molto probabilmente accanto a Figueroa. «Lucho ha un sinistro che fa musica - dice il fantasista del Grifo - e vuole dimostrare quanto vale. Peccato però per la squalifica di Borriello».
E dal campo arriva la conferma che Bovo è in pieno recupero e che, se non ci saranno intoppi, domenica a Reggio sarà in campo. Per testare anche le sue condizioni oggi alle 15 è in programma un 'amichevole al Pio contro l'Andora formazione del campionato di Eccellenza. Domani alle 18 al Genoa Store di largo XII Ottobre Borriello incontrerà i tifosi.