Leon lascia il Genoa al palo

Il Genoa perde lo spareggio di Rimini, come l’aveva definito Gasperini, ma sul risultato pesa tantissimo l’espulsione al 22’ del primo tempo di Bega decretata dall’arbitro Saccani, per un fallo scomposto su Ricchiuti che stramazza a terra senza peraltro essere nemmeno colpito. In dieci i rossoblù non sono riusciti a rimediare una partita che peraltro si era messa malissimo subito, per la rete all’8’ di Baccin, questa volta per l’errato atteggiamento di tutta la squadra sia sotto il profilo mentale che tattico. Eppure Gasperini aveva schierato il tridente composto da Di Vaio al centro, Leon a destra e Greco a sinistra con Adailton spedito in tribuna a causa della pubalgia. Non è il Genoa di Napoli e si vede. Il Rimini che rinuncia alle sue torri Moscardelli e Matri si affida a Jeda sostenuto da Baccin, Ricchiuti e Pagano che imperversano pericolosamente. Almeno nel primo tempo, la sfida la vince Acori su Gasperini complice anche il fatto di giocare con l’uomo in più. Baccin infatti al 31’ colpisce l’incrocio del pali e al 44’ sfiora il palo. Nella ripresa l’evanescente Grifone si dà una scossa anche perché esce Fabiano ed entra Galeoto che riequilibra l’asse del match. Leon si muove molto, Milanetto e Coppola mordono le caviglie agli avversari e Di Vaio al 52’ è sfortunato perché un suo pallonetto sfiora la traversa. Per l’ex monegasco è però uno dei pochi guizzi della gara. C’è una girandola di cambi ed entra anche Gasparetto per Greco. Le sue sponde mettono in difficoltà il Rimini che sfiora il raddoppio con Jeda (parata di Rubinho), ma all’80’ su punizione Leon sfiora il bis di Napoli, ma stavolta l’honduregno colpisce il palo. E nell’assalto finale un colpo di testa di De Rosa sfiora la traversa. Una brusca frenata che deve far meditare, ma il «rosso» a Bega è stato decisivo.
RUBINHO 6: Baccin ha un’autostrada davanti e lui non può fermarlo.
BEGA S.V.: Saccani lo estromette dalla partita per un intervento più pacchiamo che cattivo su Ricchiuti. Al massimo ci stava il «giallo», ma lui è stato troppo irruento anche se era la prima scorrettezza.
DE ROSA 6: inizia con la testa nelle nuvole come tutti, poi si riprende.
CRISCITO 6.5: rimedia a qualche burrasca in area e ripropone anche in avanti con finezza.
ROSSI 6: parte frenato, poi va a fare il terzino e nella ripresa quando fa l’incursore, viene sostituto (dal 37’ s.t: CAROBBIO S.V.: fa il suo esordio quando c’è solo confusione)
FABIANO 5.5: sembra un pesce fuor d’acqua anche se non è tutta colpa sua (dal 1’s.t: GALEOTO 6: mette un po’ d’ordine e spinge con efficacia sulla fascia sinistra)
MILANETTO 6.5: corre e rilancia. Nella ripresa una sua apertura per Rossi è da applausi. Non si arrende mai
COPPOLA 6: perde qualche contrasto di troppo, ma è generosissimo.
GRECO 5.5: non perveuto fino alla mezz’ora, poi si fa notare per un colpo di testa. L’intesa con Di Vaio non c’è. (dal 25’ s.t. GASPARETTO S.V.: il tempo per fare notare le sua qualità acrobatiche e tecniche, anche se di più non poteva fare).
LEON 7: il migliore. Guizzi, invenzioni, corsa. E poi il pezzo forte, ovvero i calci piazzati: ma stavolta la magia del San Paolo si è fermata al palo.
DI VAIO 5.5: annega nella difesa avversaria e così per un tempo non si vede neppure lui. Ma il Genoa da questo attaccante si aspetta qualcosa di più pesante. Non gli gira bene quando calcia sicuro dal limite dell’area sorprendendo Handanovic, ma la palla va appena alta. Troppo poco.
GASPERINI 5: sceglie un Genoa offensivo e alla luce dei fatti sbaglia. Poi è difficile giudicare con una squadra in dieci che comunque reagisce ma che crea occasioni solo su punizione.
SACCANI 5: ha il cartellino facile, ma quello dell’espulsione sventolato a Bega è una vera e propria esecuzione per tutto il Genoa. Una sentenza che ha spostato da una parte, quella del Rimini, la storia della partita anche perché interventi simili a quello di Bega su Leon non sono stati sanzionati. Incoerente.