Con Leonardo che Milan sarà?

Cosa sta succedendo al Milan? Per dare una risposta, la più completa possibile, al quesito di fondo, abbiamo dato vita a dieci domande e dieci risposte nella speranza di rendere decifrabile il complesso argomento. Abbiamo tenuto fuori due aspetti: uno legato ai rapporti tormentati con la curva, l'altro attorcigliato intorno alla sagoma di Maldini e al suo addio, eventualmente da replicare per renderlo meno amaro rispetto al pomeriggio con la Roma. È possibile così ricostruire i passaggi che porteranno "il club più titolato al mondo", da lunedì mattina, verso una nuova epoca. Con l'addio del capitano oltre che di Ancelotti e forse anche di Kakà, il Milan è destinato a cambiare pelle oltre che strategia e forse anche dimensione senza dimenticare che è riuscito a resistere a ben altri, malinconici distacchi. Dal Duemila in avanti, ha vinto e trionfato, in Europa e nel mondo, senza Baresi e Van Basten, senza Sacchi e Capello, potrà ripetersi con Leonardo e con Pato, con Thiago Silva e con Gattuso, ad alcune condizioni: recuperare l'affetto del tifo, conservare il senso dell'appartenenza, continuare a innovare a Milanello accettando sfide rischiose e battendo nuove strade.