Leonardo e Galileo «ritrovati»

Diane Arbus è la fotografa che più ha rappresentato il mondo degli emarginati, dei depressi, del proibito, in reazione alle convenzioni borghesi della società in cui si mosse. Le sue immagini migliori, caratterizzate da un realismo esasperato scevro da fronzoli didascalici, furono raccolte nel 1972 - un anno dopo la morte dell’artista all’età di 48 anni - in un volume curato dal pittore Marvin Israel e dalla figlia Doon Arbus. Un classico oggi ripubblicato in Italia dal titolo Diane Arbus. Una monografia (Photology, pagg. 184, euro 59). Sono ritratti a ermafroditi, nudisti, gemelli, coppie di anziani, manifestanti: ottanta foto in bianco e nero per ripercorrere il suo pensiero creativo contrario al moralismo e ai ruoli preconfezionati.