«Leonardo è un grande allenatore e la squadra c’è»

Santa Margherita LigureNon lo dice perché spronato dall’atmosfera di Portofino, sua seconda casa, dove tutto sembra più bello. Non lo dice perché parla durante le regate Pirelli che sono cosa sua. E non lo dice perché arriva navigando, per cui portato dalle onde della sua passione: il mare. No. Marco Tronchetti Provera, presidente Pirelli e consigliere Inter, lo dice perché con ogni probabilità questo sarà il futuro nerazzurro: Leonardo merita di restare. «Ha fatto un ottimo lavoro dopo quella settimana molto sfortunata - spiega - e credo abbia dimostrato la capacità di reagire a un momento molto difficile, quando ormai tutti aspettavano solo la prova che la squadra non era in grado di competere ai massimi livelli». Sorride: «Sì, io lo farei timonare», quanto alla riconferma «la decisione spetta a Moratti ma da quel che sto vedendo dimostra di essere un allenatore capace di dare alla squadra tutti gli stimoli necessari». Quindi tifoso: «Lo scudetto? I numeri dicono di no»; quindi consigliere: «Leo ha ragione, l’Inter non è da rifondare, i campioni sono rimasti campioni, la base della squadra è fortissima e può vincere ancora»; quindi appassionato: «Messi è una sinfonia, volerlo a bordo? Lo vorrei a bordo campo se giocasse contro di noi»; quindi sofferente: «Quanto fa male vedere il Milan vincere lo scudetto? Molto». Poi speranzoso «sarebbe bello un derby nella finale di coppa Italia» e nostalgico «Mourinho è un uomo di grande personalità per cui è normale che divida i tifosi ed escludere che un giorno torni all’Inter sarebbe un errore, tutto può succedere». Infine paterno: «Continuo a seguire Balotelli... è un grandissimo campione, spero non diventi un talento sprecato».
Calcio su tutto e vela e F1, la nuova passione che va a braccetto col business. Il patron Pirelli svela: «Credo che l’alba vissuta davanti alla tv per il primo Gp, quello d’Australia, quanto a tensione e pathos provati, sia paragonabile alle sensazioni che ho vissuto per la finale di Champions league...». Soddisfatto: «Come fornitore unico abbiamo raggiunto l’obiettivo di dare spettacolo alla F1... E fare gomme che durano per 25 giri è molto più difficile rispetto a un intero Gp. Non solo. Tutti i piloti, a cominciare da Vettel, hanno elogiato il nostro lavoro... non avevo mai sentito i piloti ringraziare così tanto le gomme... credo che i nostri concorrenti dovrebbero pagarci le royalties per aver riportato i pneumatici al centro della F1». E sulla Rossa che stenta: «L’unica cosa che non posso fare è giudicare i team visto che li riforniamo tutti. Ma è un dato oggettivo che la Ferrari rappresenti buona parte della storia delle corse... E una F1 senza il Cavallino al top è una F1 diversa. Ci auguriamo tutti torni al vertice». Dalla Ferrari alla Bentley il passo è breve. Gli fanno notare che la limousine usata dalla regina Elisabetta durante il matrimonio del nipote aveva le gomme Pirelli. «Sì, lo so... e ne siamo orgogliosi. Ringrazio la regina per la scelta fatta».