«Leonka, in Comune è allarme rosso»

«Il Leonka è una bomba, il Comune ne resti fuori». Avvertenza indirizzata all’assessore Giovanni Terzi. A firmarla è il collega Bruno Simini che reclama «il giusto ritorno alla legalità ma senza fare sconti e neppure senza fare accordi». Suggerimento di chi «vede pericolose analogie con quanto accaduto in via Quaranta, per riportare quella scuola coranica fuorilegge sulla strada della legalità». «Sarebbe un grandissimo errore se l’amministrazione comunale si spingesse oltre, quella del Leonka non è una vertenza con il Comune» aggiunge Simini. E anche il collega di giunta, Maurizio Cadeo, fa sapere che «non ci può essere dialogo con gli antagonisti, con il popolo di via Watteau». Motivo? «Il passato di violenza dei leoncavallini, il presente che non cancella quel curriculum vitae». Ma quelli del Leonka hanno comunque un motivo per brindare: ieri, per la nona volta è stato rinviato lo sfratto. Loro, da via Watteau, non se ne vanno.