Leonka, si avvicina lo sgombero E la Margherita striglia Penati

La data dello sgombero, hanno ricordato i proprietari dello stabile, si avvicina. Entro il 18 ottobre, infatti, il centro sociale Leoncavallo dovrà abbandonare lo stabile di via Watteau, dove si è trasferito nel 1994. Sgombero che per due volte è stato evitato, in extremis. Ora la Margherita se la prende con Palazzo Isimbardi, dove è parte della maggioranza che sostiene il presidente Penati. «Indipendentemente dalle scadenze giudiziarie il problema del Leoncavallo va affrontato e stupisce che la Provincia dopo l'onorificenza attribuita al centro sociale, lo abbia dimenticato», ricorda Pierluigi Mantini, deputato milanese del partito. «Occorre avanzare una proposta concreta - aggiunge - che coinvolga il Comune di Milano e le fondazioni, che garantisca due requisiti essenziali: il ripristino della legalità, anche nei riguardi delle proprietà, e l'autonomia del centro sociale nello svolgimento di attività di utilità pubblica. Sono certo che Penati, che ha appena destinato 238 milioni di euro al gruppo Gavio per l'acquisto di quote della Serravalle, saprà trovare tempo e risorse anche per il Leoncavallo. Dalla sinistra mi aspetto più attenzione ai temi sociali che agli affari».