L'eredità della storia non è un cassonetto

Caro Professor Asor Rosa, si metta d’accordo con se stesso...

Caro Professor Asor Rosa, si metta d’accordo con se stesso. Fino a quando era al governo Berlusconi lei ri­valutava perfino il fascismo e la destra na­zionalpopolare, considerandoli figli del­la tradizione italiana e del risorgimento, con una loro dignità.

Ora, su la Repubblica , scrive addirittu­ra che il marcio presente deriva dalla «di­sponibilità corruttiva profonda del fasci­smo ». Professore, torni alla realtà. Io non penso che la sinistra possa ridursi a Pena­ti, ma è pure impensabile che la destra possa ridursi a Fiorito.

La disonestà burina della sottopolitica è diffusa, non sono certo casi isolati. Ma far discendere dal fascismo il malaffare presente e l’Italia cafona e corrotta dei suv a carico pubblico, è stuprare la storia e la verità.
Semmai è l’inattualità di quel passato e di quei valori l’alibi per adeguarsi all’an­dazzo. Lo stesso direi della mia Puglia: il malaffare della sinistra d’oggi nel gover­no locale non deriva certo da Peppino Di Vittorio.

Professore, questi cialtroni non sono fi­gli della destra conservatrice, sociale e nazionale, e nemmeno del fascismo; so­no figli di questo tempo e della partitocra­zia, discendono dai mariuoli della prima Repubblica e dai faccendieri cinici e cor­rott­i di quest’Italy senza radici e senza di­gnità.

Loro ne sono la versione buzzurra, ma­scherata in una caricatura di fascismo e romanità. Kitsch & Trash, cioè imitazio­ne contraffatta di una storia passata, raz­zolata tra i rifiuti.
Loro sono eredi di quella storia come i sacchetti di plastica sono gli eredi di una cena.

Commenti

Nadia Vouch

Mer, 03/10/2012 - 19:23

Effettivamente Veneziani ha ragione: chi si comporta come dagli esempi noti, non può essere ascritto ad una particolare discendenza. Sono individui appartenenti alla tribù degli "uno, nessuno, x tendente a infinito". Non c'è un punto di partenza, di riferimento. Magari ci fosse.

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Mer, 03/10/2012 - 19:33

Ogni tempo ha i suoi uomini. Una volta perfino la DC, quella degli anni 45-65 aveva uomini probi: De Gasperi, Pella, Vanoni, ecc. Poi fu infiltrata da avventurieri famelici di danaro pubblico. Così il PCI aveva Di Vittorio, Terracini, Pajetta, ecc. Poi arrivarono i "giovani" che hanno dato pessima prova: D'Alema & Co. Così la Destra (quella vera del MSI), dopo personalità come De Marsanich, Anfuso, Gianni Roberti, ecc. ebbe la sua decadenza con una generazione di colonnelli molto discutibile sotto il profilo sia della preparazione sia della morale. Poi il berlusconismo ha fottuto la Destra (tra l'altro si è accapparrato indebitamente il termine "Destra", sicché oggi non si può più adoperarlo senza essere confusi con i beluscones). Nel PDL si sono infiltrati personaggi in cerca di rapida scalata sociale ed arricchimento), sicché i galantuomini sono rimasti in pochi. I galantuomini si sono anche un po' defilati: Martino, Frattini, Quagliariello, ecc. nel giusto timore di essere accomunati agli avventurieri nel giudizio popolare.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 03/10/2012 - 19:41

Aggiungerei che la volgarità imperante di cui si lamenta l'egregio professore Asor Rosa è anche il risultato di quel vuoto culturale cui tanto hanno contribuito, se non lui personalmente, molti suoi compagni di strada e di idee, che negli anni sessanta condussero la cattiva battaglia contro la cultura tradizionale, indicata come borghese, autoritaria, classista, ecc, ecc.: battaglia, ahimé, vittoriosa, ma distruttiva, visto che al posto di quella cultura è rimasto solo un grande nulla.

profpietromelis...

Mer, 03/10/2012 - 20:13

IL rinnegato Fini per fare carriera disse che il fascismo era il male assoluto. Sono andato a rileggere e a riscrivere la storia in un mio libro (IO NON VOLEVO NASCERE) e ho concluso che il fascismo fu la rovina del nazismo, che per salvare il fascismo impiegò tante divisioni in Africa, in Grecia e in Italia (dopo l'8 settembre) distogliendole dal fronte russo, e nazismo fi la rovina del fascismo che appoggiò Hitler entrando in guerra a fianco della Germania. Ciò non toglie che la legislazione sociale fascista era per quei tempi all'avanguardia (IRI, Agip, BNL, Istituto case popolari, INPS, Cinecittà, Colonie estive, etc.). Legislazione laudata persino da Churchill, ammiratore di Mussolini.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 03/10/2012 - 20:35

Mi picco d'essere piuttosto sicuro nelle mie letture degli eventi, in genere. Questa di Franco Fiorito, lestofante politico e quant'altro, non mi va proprio giù. Partiamo da Anagni, terra di Papi, avendone dato i natali a quattro. Gli anagnini nel 1303 fecero sfoggio di un comportamento coraggioso e di puro sentimento cattolico, nel liberare Papa Bonifacio VIII imprigionato dai militari francesi. Episodio stigmatizzato da Dante nella Divina. Franco Fiorito, a ben osservarlo in volto (e Dio sa se ne abbiamo avuto occasione in queste sere) ci comunica una cultura del luogo di provenienza, Anagni appunto, che risale a ritroso, di millenni. Una scanditissima antropologìa incontaminata, che conserva intatti tutti quegli elementi intellettuali tipici delle famiglie che per migliaia di anni, dai loro primi insediamenti, si sono moltiplicate.(di biblica memoria).Gli avvicendamenti 'papalini' poi hanno contribuito ad un particolare affinamento del carattere locale. Quell'essere tanto 'avvocato', loquacissimo, di Fiorito, mi richiama tanto alla versatilità delle genti di Anagni, ben coltivata nei millenni, nelle loro piazze, un pò come in quelle socratiche, quando ogni tema veniva verificato, confrontato collegialmente. E, nei suoi sfoghi televisivi, io 'intravedevo' antiche presenze ciociare intorno a lui, che lo pungolavano, lo 'obbligavano' ad una correttezza di verità. Ed io, con questa chiave di accesso psicologico, gli ho creduto. Lui ha semplicemente accolto i benefici che, per una cialtronesca 'dirigenza', venivano elargiti e che se non fosse stato lui lo avrebbe fatto chiunque al suo posto. Come poi si è scoperto essere realtà di tutte le Regioni in tutto il Paese. Quanti si accaniscono su questo caso, foss'anche questo..Rosa, scoprono il volto della propria miseria intellettiva. STANDO COSI' LE COSE, com'è che la magistratura, la stampa tutta, gli internauti (tranne me), non si accaniscono contro l'erogazione di centinaia di miliardi di euro che vengono assegnati agli alti gradi delle FF.AA. Magistrati e Dirigenze omologhe, gente miserabile (la cui disamina sono prontissimo a fare), squallida, assolutamente immeritevole di queste fortune. APRIAMOLO IL GRANDE DIBATTITO, sulla distribuzione delle risorse dell'Erario. -QUADRUPLICE RADICE DEL PRINCIPIO DI RAGION SUFFICIENTE- ANALIZZIAMO, SCIENTIFICAMENTE, I DUE ASPETTI VALORIALI DEL DENARO. Quello negativo e quello positivo. Srotoliamo questo 'papiro sacro' dell'individuazione del MALE ASSOLUTO dell'iniqua assegnazione del mezzo di sostentamento che vede la peggiore diseguaglianza, mostruosa, tra gli uomini, ad opera di malvagi autentici, come sono particolarmente questi tecnici, determinati a voler strangolare le fasce deboli della società a vantaggio dell'apparato dello Stato, già opulento, lardoso, vile e chi più ne ha più ne metta. Per ora mi fermo qui, ma non finisce quì.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 03/10/2012 - 20:37

La sinistra vive della rendita preziosa e parassitaria di uomini che si sono sacrificati in buona fede per una causa forse in qualche caso, e in un tempo passato, giusta. Ora non è più così. La nuova post-sinistra è un luogo del perfetto "dandysmo" (per gli intellettuali coma Asor Rosa) e del più totale conformismo (per chi non ha fantasia). La destra è difesa di poteri comunque teocratici (non importa se il dio da difendere esiste o no) e perciò la destra non può che stare, al momento, a sinistra, dove si difendono valori intoccabili, ordine e legalità. Il "burinismo" di cui Lei parla, Dr. Veneziani, non è altro che una manifestazione di cattivo gusto all'italiana, più greve, ma non meno sgradevole dei casaloni con piscina a Capalbio e della porchetta alla Festa dell'Unità!

Nadia Vouch

Mer, 03/10/2012 - 21:51

Concordo con @profpietromelis...Gli esempi di quanto fu costruito in epoca mussoliniana sono ancora positivi sotto gli occhi di chiunque. Molta attenzione venne, per la prima volta, data alle classi sociali più bisognose, con case, sanità, istruzione, assistenza e non solo "del momento", bensì con l'idea di un progetto di benessere futuro. Poi, purtroppo, altre cose arrivarono, che lacerano coscienze e cuori. Ma, a quelle cose, in tanti aiutarono altri a salvarsi, altri contribuirono alla distruzione, tanto che era ormai quasi impossibile distinguere esattamente un'idea. Perché la guerra e il desiderio di conquista verso i popoli sono una cosa schifosa. Da girare e rigirare infinite volte. Lo schifo resta.

chiara2012

Gio, 04/10/2012 - 01:06

asor rosa nel pdl.poi si capisce perchè è andata così.traditore prima e ora tornato a casa.ma poi chi tradisce ,continua a farlo.le parole dei traditori non hanno importanza.tanto cambiano spesso.

Ritratto di marystip

marystip

Gio, 04/10/2012 - 05:53

leggere la ribellione delle masse di Ortega Y Gasset.

CALISESI MAURO

Gio, 04/10/2012 - 07:18

Bravo Marcello, esatto! Questi dx/ sx sono sottoprodotti degli ultimi 40 anni.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Gio, 04/10/2012 - 09:16

Il "Professor" Asor (Rosa) Rosa, di formazione marxista e comunista fino al midollo, una sera a Ballarò, se non ricordo male, invocò persino il colpo di stato pur di sbarazzarsi di Berlusca. Questo episodio dovrebbe dirla lunga sul suo concetto di democrazia e rispetto di un voto popolare e di chi non la pensa come lui. Vede professore, noi siamo una democrazia e tutti hanno il diritto di esprimersi e votare.Anche i cretini e quindi credo che lei possa ritenersi tutto sommato, abbastanza fortunato Dalton Russell.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 04/10/2012 - 09:46

Bravo Veneziani,e bravi e pacati FRITZ-NADIA-SCALFATI-MAGGIULLI,FRANCALANZA.Le Vs parole sono "affini" al mio pensiero,cercando sempre di essere disincantati,senza pregiudizi,osservando i fatti il più possibile in modo oggettivo. Permettetemi però un aneddoto,raccontatomi da mio padre,che la dice lunga sulla mentalità degli Italiani:Il giorno dopo la "Liberazione",i marciapiedi di Milano,erano tappezzati di quadretti di Mussolini,"volati" per la strada,gettati dai Milanesi.... L'opportunismo da noi è fortemente radicato!!

Giacinto49

Gio, 04/10/2012 - 09:47

La situazione che stiamo vivendo è figlia, molto semplicemente, del troppo denaro che i politici si sono assicurato, della mamcanza di controlli e quindi della impunità. Anche un imbecille, se volesse, potrebbe prendere seri e rapidi provvedimenti. Se volesse!!

francesco.rhodio

Gio, 04/10/2012 - 09:48

Egregio cronista,la rivoluzione francese è stata portata nel nostro paese dall'imperatore proletario,gran maestro della cultura dei cacastracci.Il continuismo logico e fidelistico ha fatto il resto.immergendo nello stesso brodo comunisti,poi fascisti,poi nazisti,poi democratici consociativi.La roccaforte sono le università che distribuiscono'titoli',vera ghiottoneria per gli italiani,e consentono una visione sempre più larga del sesso e della gola.Fanno eccezione gli studi scientifici,peraltro fatti più nelle imprese che nelle università.La kultura piramidale fidelistica sta tracimando sia con l'avvento del PC,vero servo colto e veloce,e sia con la iniqua concezione della precarietà,che da stato di grazia per una accellerazione darwiniana della evoluzione umana e diventata un metodo di schiavitù mentale.Il campanile di San Marco è testimone di un anelito di libertà vera, quando ospitò alcuni veneti che,consci di rovesciare lo stato con 4 mesi di mancati versamenti delle tasse,iniziò una necessaria rivolta..ma poi le tasse sono diventate un imperativo morale categorico..al fine di mantenere questo massa di cacastracci,la nomenklatura del ns.paese, con le loro criminogene istituzioni.Parlare di kultura storica e politica nel ns.paese è confondere,per decreto legge,la cacca con la cioccolata.Salve da Franco Rhodio

barretta gennaro

Gio, 04/10/2012 - 10:24

Marcello , il prof. Asor Rosa è figlio del suoi tempo , uno dei tanti cultori che invece di guardare dove va il mondo , e per questo proponendosi come indicatore , insieme alla sua casta di ideologhi , per la risoluzione dei problemi del nostro tempo , sta fermo nella sua meditazione rancorante e malmostosa sulla storia di un passato che le nuove generazioni non vogliono piu' sentirne parlare . Preferisco tanti giovani di destra o di sinistra , se ancora ha valore parlare di destra e sinistra, che si confrontano sulle proposte e sulle scelte del loro avvenire che essere relegati a stereotipi modelli culturali e politici di un potere vecchio ed ammuffito che ormai ha fatto il suo tempo. Basta , che ben vengano i "grillini" , i "Renzi" e chiunque altro che vuole uscire dalla logica vessatoria di questi poteri ,compreso quello giornalistico e mediatico, che negli ultimi trent'anni hanno affossato l'Italia : L'italia è vecchia non solo anagraficamente ma anche culturalmente . ciao

paolo gippo

Gio, 04/10/2012 - 10:44

Asor rosa, lo stereotipo dell'intellettuale sinistroide, figlio di quella sciagurata stagione del 68, ignorante come una capra, ma vezzeggiato e coccolata dalla mafia kulturale democratika.

Ritratto di antomuz

antomuz

Gio, 04/10/2012 - 11:09

Giusto Veneziani, questa Italy senza radici e senza dignità. Se ve ne avessimo solo un pizzico, le cose andrebbero in altro modo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 04/10/2012 - 16:54

per Marystip - Già fatto:opera illuminante!

lunisolare

Gio, 04/10/2012 - 17:35

Il prof. "palindromo" è fazioso e superficiale nella sua analisi quando rileva nel fascismo le radici della corruzione di oggi giorno, essa affonda le sue radici nella crisi della morale religiosa per cui l'homo furbens liberatosi dei freni inibitori che in qualche modo la religione imponeva si è sentito libero di prendere delle scorciatoie per arricchirsi. Il punto è che molti di quelli che hanno liquidato come "pregiudizi piccolo borghese" una serie di valori che garantivano almeno nella maggioranza dei casi un comportamento sociale solidale ora si meravigliano del malcostume ed indisponenza che si evidenzia nella società.

Korintos

Gio, 04/10/2012 - 18:09

Un tempo al centro della Politica, di qualsiasi idea politica, c'era l'uomo. L'ideologia era costituita dalla matrice filosofica che ispirava il modello di società: la società degli uomini. l'utopia sottesa dall'idea del modello sociale aveva comunque al centro l'uomo. Oggi il potere e le qualità sono costruite (male) sulla capacità economica dell'individuo. Non è il modello di società che conta ma la forza economica dell'unità "uomo". Qui l'inganno irrisolto della politica. Asor Rosa si arrampica sugli specchi di questa misera condizione.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 04/10/2012 - 18:19

Anche in questa occasione condivido le osservazioni di Marcello. Distinti saluti. Roby

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 05/10/2012 - 11:23

La politica di destra salvaguarda la società salvaguardando l’individuo. La politica di sinistra non vede l’individuo, vede le masse da asservire e da appiattire al loro concetto “democratico ugualitario”, mentre la società ideologica si restringe dentro la cabina di comando della gestione del potere. Due parallele che non si incontreranno mai, anche se in passato qualcuno ha forzato la loro impossibile convergenza con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Asor Rosa è passato e passa da una parallela all’altra e non si rende conto di fare la figura del saltimbanco tipico di chi per convenienza, tradisce anche sé stesso.

Gadget Kitsch

Ven, 05/10/2012 - 12:15

Beh, uno che si chiama Asor Rosa può dire tutto e il contrario di tutto. Suggeriamo sommessamente al Ns di ripassare la storia. scoprirà ad esempio che per la famosa bonifica dell'Agro pontino furono stanziati da preventivo 5.500 lire per ettaro, e al consuntivo la spesa risultò di 4.500 lire (stesso rapporto fra peventivi e consuntivi nei lavori pubblici di questi decenni, vero Prof?), oppure avrà modo di meravigliarsi di come una città ospedaliera come il Niguarda di Milano fosse stato iniziato nel '39 e inaugurato nel '41 (no prefabbricati tipo Lego, muri larghi 50cm, il tutto già in anni di guerra ecc); ma soprattutto potrà scartabellando fra i dati della cronaca del tempo per scoprire quanto solidale e volontaristica fosse diffusamente la partecipazione politica e con quale riguardo veniva trattato chi veniva scoperto con le mani nella marmellata.