Lerner: «Sarò ancora più Infedele»

Il conduttore torna stasera in prima serata sfidando la Champions e la Ventura

da Milano

Ci sono e non sono pochi. Ecco perché l’entusiasta Gad se li coccola. Sono i «fedeli all’Infedele», quelli che scelgono il profilo aguzzo di Lerner quando sugli altri canali troneggia il calcio di coppa e L’Isola dei famosi. Quando si dice fare nicchia per davvero. Gad Lerner da stasera su La7 in prima serata dà il via alla sua sesta edizione de L’Infedele e, come dice lui, «per me, eterno irrequieto professionale, questo è un record. Merito della rete e di un pubblico stimolante, col quale si è creata una comunità. Uno zoccolo duro che ci permette di affrontare temi non sempre aderenti all’attualità». Difatti, L’Infedele viaggia sul 3 di share, un successo per un programma di questo tipo «in un’epoca - punge Lerner - di scadimento patologico Rai e Mediaset e di programmi come L’Isola, che è esattamente il contrario della tv che servirebbe». Lerner non teme nemmeno di ricorrere a vecchie etichette: «La nuova stagione dell’Infedele sarà sul sociale - spiega -; mostrerà l’Italia vista dal basso. L’atmosfera oggi è la stessa di quando cominciai con Profondo Nord e la Lega andava forte: c’è aria di antipolitica, disincanto e rabbia nella società civile. Anche se poi le risposte sono la Brambilla e Grillo, tra cui non vedo sostanziali differenze. Se non che la prima ha le gambe più belle». Prima puntata dedicata alle tasse.