Lesbica risarcita per morte compagna

La donna 70enne con cui aveva convissuto per oltre 20 anni è morta a causa di errore medico. E lei, la compagna di 15 anni più giovane, è stata risarcita dalla compagnia assicurativa. La loro unione, dunque, è stata riconosciuta. Anche se postuma. Spiegano gli avvocati Laura Granata e Elisabetta Arrigoni che «l’assicurazione ha deciso che si trattava comunque di una comunione morale e patrimoniale, ritenuta essenziale per considerare due persone come prossimi congiunti meritevoli del risarcimento». Il risarcimento non è stato stabilito da un giudice, ma attraverso un accordo tra le parti. «È stata riconosciuta la responsabilità dell’ospedale», spiegano ancora i legali. Secondo cui il risarcimento - di cui non si conosce l’entità - è comunque «congruo» e «non pregiudicato dal fatto che si trattasse di una coppia omosessuale».