L'esplosione della pubblicità sui social network è il segno che la crisi è finita

Il rapporto «Tmt predictions 2011» di Deloitte stima per quest'anno un incremento del 30% delle inserzioni su Facebook & C. a quota 5 miliardi di dollari. Atteso l'annunciato sorpasso dei digital download sui cd.

ROMA - La crisi è in via di superamento e la ripresa è agli inizi. È quanto emerge dalla decima edizione del rapporto «Tmt predictions» di Deloitte che per il 2011 prevede un andamento positivo per il settore della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni.
Il dato più confortante è rappresentato dalla crescita della pubblicità su Internet, in particolare sui social network che quest'anno dovrebbero superare il traguardo del miliardo di sottoscrittori unici, con oltre 2mila miliardi di messaggi pubblicitari trasmessi. I ricavi da pubblicità sui social network dovrebbero così attestarsi a 5 miliardi di dollari, con un incremento superiore al 30% rispetto al 2010.
I costi pubblicitari resteranno bassi, specie se confrontati con altre modalità di pubblicità online o altri media. Questa situazione potrebbe portare le agenzie pubblicitarie a modificare il planning da proporre ai propri clienti o a spostarsi verso l'offerta di servizi di pubbliche relazioni e reputation management per potenziare la presenza dei propri clienti sui social network.
Le previsioni di Deloitte, inoltre, evidenziano due altri fenomeni indicativi della fase di transizione che si sta attraversando. Il 2011 dovrebbe rappresentare l'anno di un evento più volte annunciato ma finora mai verificatosi: il sorpasso dei digital download sui cd musicali. Il fenomeno dovrebbe essere determinato dal calo delle vendite dei cd (ce continueranno ad affermarsi come supporto privilegiato per le compilation dei talent show).
La seconda «mutazione» dei comportamenti d'acquisto dovrebbe realizzarsi attraverso un altro sorpasso: quello degli smartphone e dei tablet sui pc. Quest'anno oltre il 50% dei dispositivi hi-tech venduti saranno iPhone, iPad e loro alternative. Tuttavia non è ancora finita «l'era dei pc», in quanto i personal computer (desktop o portatili) costituiranno comunque il 75% di tutta la base installata nel mondo. Il 2011 sarà comunque l'anno di svolta per passare da un mondo prevalentemente monopolizzato da pc basati sul sistema operativo Microsoft, a un mercato molto più eterogeneo e vivace.