L'Espresso - Emma concilia

Chi l’avrebbe detto. Implacabile fustigatrice della piaga dell’evasione fiscale, quantificata in 125 miliardi di euro dal Centro studi di Confindustria, stavolta è proprio lei, Emma Marcegaglia, la Presidente, a inciampare nei controlli dell’Agenzia delle entrate. La società Pugnochiuso, controllata dalla Marcegaglia Tourism, gruppo attivo nella gestione alberghiera e di villaggi turistici, ha firmato un accordo conciliativo, 400 mila euro la cifra indicata nel fondo rischi, per chiudere un vecchio contenzioso con il Comune di Vieste, in Puglia, che contestava irregolarità per Ici e Tarsu non pagate.
La Marcegaglia Spa invece, che produce tubi, ha definito, con il versamento di 170mila euro, una pendenza relativa all’imposta di registro riferita al riscatto di un leasing immobiliare. Partita ancora aperta per l’Imat, società che fabbrica condense e amministrata dalla presidente di Confindustria. L’indagine promossa dall’Agenzia delle entrate a inizio 2010 sui versamenti Irap, Iva e Ires relativi al 2007, ha prodotto la notifica di un processo verbale di constatazione. Nel bilancio la società, senza indicare cifre, rimanda al prossimo esercizio «le conseguenze finanziarie, patrimoniali ed economiche di tale evento».
MDB
(8 ottobre 2010)