L'estate dei vip "maltrattati" in bar e ristoranti Dopo Cameron tocca ai reali di Svezia

Rifiutati da un ristorante tedesco per mancanza di posti dopo che non erano stati riconosciuti, i Reali di Svezia hanno dovuto arrangiarsi mangiando una pizza in un locale italiano. La proprietaria: "Non ho tempo di leggere tutti i rotocalchi"

Heidelberg - "Lei non sa chi sono io?". "No, chi è?". E' l'estate dei colpi mortali inferti all'orgoglio di vip, politici e reali. Gli alfieri di questa battaglia (a colpi di rotocalco) contro il jet set sono ignari camerieri e baristi. La prima tappa della crociata (involontaria) contro l'autostima-vip è avvenuta in Toscana, a Montevarchi: una cameriera non riconosce il premier inglese David Cameron e non lo serve. Lui, con flemma british, si prende le tazzine del caffè e se le porta al tavolo. Ma esplode il caso mediatico. Questa volta è toccato alla schiatta reale svedese. I reali vanno al ristorante senza aver prenotato e il gestore li rimbalza, proprio come se fossero gli utlimi arrivati. Giovedì sera Carlo Gustavo e Silvia di Svezia volevano andare a cena in un ristorante tipico di Ladenburg, nel pressi di Heidelberg, la città in cui è nata la regina di Svezia, ma la proprietaria non li ha riconosciuti ed ha negato loro un tavolo, in quanto il locale era stracolmo. Nadine Schellenberger, proprietaria del "Gueldenen Stern", ha spiegato le ragioni per cui non ha riconosciuto l’illustre connazionale. "Non ho tempo di leggere tutto il giorno i rotocalchi, per questo non ho riconosciuto la regina quando mi ha chiesto un tavolo", ha spiegato l’ostessa, che ha comunque dato qualche consiglio alla regina su dove recarsi a cenare.

A Silvia e Carlo Gustavo non è dunque rimasto che sedersi all’aperto ad un tavolo della pizzeria italiana "Da Vinci" e consumare una pizza sulla piazza del mercato di Ladenburg. Il marito della proprietaria ha spiegato che quella sera il locale era pieno per un ricevimento di nozze e che dunque "non c’era più un posto libero", ma ha aggiunto che a causa della gaffe della consorte "adesso siamo diventati lo zimbello del paese". Adesso per cercare di riparare alla brutta figura "scriveremo una lettera alla Casa Reale di Svezia per scusarci". Nel frattempo tra i vip dilaga il terrore da cornetto: al bar mi riconosceranno?