Letizia, il politico donna più amato dagli uomini

(...) Tra queste c’è appunto Letizia Moratti, donna attualmente già impegnata in politica che soprattutto l’elettorato maschile vorrebbe veder emergere prossimamente. Dietro di lei si piazzano la leader radicale Emma Bonino (prima fra i più giovani e gli studenti) e l’azzurra , attuale ministra alla Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo (prima fra le donne). Numericamente, la Moratti è stata indicata dal 16% degli intervistati, mentre le altre due sue colleghe hanno ottenuto entrambe il 15% delle preferenze. Le donne del centro-sinistra si sono piazzate tutte dopo queste tre, e tra queste troviamo - nell’ordine - Livia Turco, Rosi Bindi e Giovanna Melandri.
L’80% degli italiani e delle italiane collocate indifferentemente sia a destra che a sinistra ritiene poi che le donne in politica possono imprimere una marcia in più poiché, rispetto ai colleghi maschi, sono dotate di una maggiore attenzione e sensibilità ai problemi sociali (lo sostiene il 12 per cento degli intervistati), più capacità di individuare i problemi veri della gente (19%), più concretezza (17%), più capacità di ascoltare gli altri (14%) e meno aggressività (8%).
Più di un quarto degli intervistati da Ipsos (il 27% del campione sondato) ritiene invece «l’arretratezza culturale del nostro Paese» la causa principale della penalizzazione delle donne in politica, mentre per il restante 25% degli intervistati il motivo della scarsa presenza femminile sarebbe da ricercare in una «minore preparazione politica che le donne avrebbero in confronto a quella dei colleghi uomini».
La maggioranza (ben il 43% di chi ha partecipato al sondaggio) attribuisce la colpa di tale «mancanza» proprio agli uomini, colpevoli a loro giudizio di opporre resistenza all’entrata in politica delle donne. Appena il 20% dell’opinione pubblica sondata questa settimana da Ipsos si è dichiarato poco o per nulla d’accordo con l’introduzione delle quote rose nelle liste elettorali.