Letizia vuole il pieno di voti "Le liste civiche ci saranno"

Il sindaco cerca di allargare il consenso in vista delle elezioni. Ma il Pdl teme di disperdere preferenze in favore della Lega

«Le liste civiche ci saranno». Letizia Moratti è lanciata più che mai nell’operazione di allargare il consenso intorno alla sua candidatura. Con qualche mal di pancia, perché il primo partito teme di la dispersione dei voti a tutto vantaggio della Lega, nel vertice di due giorni fa con il sindaco i colonnelli del Pdl hanno dato un primo via libera, e alzato i paletti. «Non devono danneggiarci» hanno avvertito il coordinatore regionale Guido Podestà e quello nazionale Ignazio La Russa. Un freno a liste esterne guidate da esponenti della giunta. Si può discutere invece di una formazione dei giovani, o una che rappresenti il mondo ambientalista. La Moratti è determinata, «se questo aiuterà, penso proprio che le liste civiche ci saranno». Ma non anticipa strategie, «mi occupo dei problemi della città».
La Lega per ora alza le spalle. Non ha ancora sciolto le riserve sul candidato sindaco e archivia la questione liste a una grana del Pdl. Ma la discussione è solo congelata. Alla Moratti detta piuttosto un limite: «Aspettiamo il voto di fiducia al governo il 14 dicembre - avverte l’assessore leghista Alessandro Morelli -, ma entro Natale riunisca un conclave di tutta la maggioranza per stabilire chiaramente le alleanze per Milano. Se continuiamo con questo clima da «volemose bene» finiremo per regalare voti a Giuliano Pisapia», lo sfidante del centrosinistra. Tradotto: gli esponenti di riferimento in giunta o in consiglio dell’Udc e Fli non godranno di uno scudo dalle bordate del Carroccio ancora a lungo.
Anche sulle liste civiche a quel punto il Carroccio dirà la sua. Perché per recuperare consensi dal mondo ambientalista, il sindaco potrebbe guardare anche all’ex assessore alla Mobilità Edoardo Croci, il papà di Ecopass a cui la Lega ha fatto una crociata. Podestà si è espresso a favore di una formazione che intercetti i voti dei verdi, e «non avrei ragioni di estromettere Croci». Che nel frattempo ha raccolto le firme per i referendum sull’ambiente, ma il coordinatore del Pdl le vede come «uno stimolo all’azione dell’amministrazione, non contro» bisognerà capire se la Lega è dello stesso avviso. L’alta arriva anche dall’area di La Russa. Il diretto interessato, Croci, non si sbilancia: «Non mi ha cercato nessuno, ascolto tutti. Vedremo se e con chi ci sarà la possibilità di realizzare le iniziative che abbiamo sollecitato con la raccolta firme». Ma di recente ha incassato una «manifestazione di interesse pubblico» dal sindaco, che dal palco di un convegno sull’ambiente ha sottolineato più volte i progetti lanciati dal suo ex assessore seduto in platea. Il paletto dei colonnelli agli esponenti del Pdl rispondevano invece a una domanda precisa sull’assessore Giovanni Terzi, che è anche capodelegazione in giunta ed è tra i papabili a guidare una lista esterna. La Russa e Podestà sono convinti che debbano «essere aggiuntive, non di scomposizione». Portare e non togliere voti al partito. Terzi assicura che la sua campagna è è «all’interno del Pdl». Ma intanto con l’associazione SiAmoMilano, che ha fondato con esponenti della società civile, organizza al Teatro Smeraldo il prossimo 11 dicembre l’evento «Milano prima di tutto, 5 idee per la città». E se tra palco e pubblico ci saranno tanti volti che normalmente non appoggiano il centrodestra, forse il partito farà un’altra valutazione.