Lettera ai militanti: «Non arrendiamoci»

«Non arrendiamoci, siamo nel vivo della battaglia». Questo l'invito che il capodelegazione lombardo del Carroccio e assessore regionale al Territorio, Davide Boni, rivolge ai militanti del partito in una lettera aperta scritta dopo l'esito del referendum costituzionale. L'esponente leghista sprona a non perdersi d'animo e a continuare a portare avanti i valori del Carroccio, in vista dell'appuntamento di domenica a Pontida. Boni invoca il federalismo fiscale «quantomeno per le regioni che hanno dimostrato la voglia di autonomia». Dieci milioni di italiani, sottolinea, «hanno votato a favore, e la maggior parte di questi sono qui in Padania, nella parte più produttiva del Paese». Si dice «deluso dal risultato del referendum che ha riconsegnato il Paese nelle mani di un centralismo troppo lontano dagli interessi legittimi della nostra gente, dalle nostre aspirazioni di maggior libertà e autogoverno». Boni punta l'indice contro «il sud, le regioni rosse e quelle ad autonomia speciale che hanno giudicato più conveniente il mantenimento dello status quo», ma ribadisce che «Lombardia e Veneto hanno ribadito la propria necessità di autogoverno».