La lettera / Alessandro fa ancora parte della scorta di Belpietro

A nome e per conto di Alessandro M., Capo Scorta della Sezione Scorte della Questura di Milano, contesto quanto asserito nell’articolo «Agguato a Belpietro, dubbi dei pm - Caposcorta verso l’incriminazione» a firma Luca Fazzo, pubblicato ieri sul vostro giornale. In tale articolo viene riportata a chiare lettere la notizia secondo cui i vertici della questura avrebbero allontanato l’agente dalla sezione Scorte per destinarlo ad altro incarico, a causa di uno stato di stress. Tale affermazione è assolutamente falsa in quanto il mio assistito non è mai stato allontanato dalla sezione Scorte e continua a ricoprire il proprio incarico di scorta per il dott. Maurizio Belpietro. Tale falsa notizia, volta a corroborare la tesi secondo cui la procura milanese avrebbe intenzione di incriminare l’agente per l’attentato occorso alcuni mesi fa al direttore del quotidiano Libero, Maurizio Belpietro, sul falso presupposto che si sarebbe trattato di una montatura, in realtà getta solo grave discredito in capo al mio assistito ed è fonte di gravi danni sia all’immagine che materiali.
Avv. Luca Messa

Sulla incriminazione o meno di Alessandro - che io ho indicata come una delle ipotesi al vaglio, stante la mancanza di qualunque riscontro al suo racconto - lascerei che sia la Procura a decidere. Quanto alla sua destinazione ad altri incarichi - notizia diffusa da numerose fonti e mai smentita - prendo atto con piacere che è rientrata. Ma non mi sembra esattamente questo il problema.
l.f.