Lettera a Berlusconi: «Fazio ci ignora» E il Pdl ligure incontra il ministro

C’è un altro muro contro muro all’interno del Popolo della Libertà ed un altro piccolo problema per il Governo. Almeno fino a quando non interviene il premier e lo risolve. È contestuale ai conti della Sanità in Liguria e alle vicende legate ai piani di rientro e alla gestione di tutto il comparto regionale dove, da mesi, i consiglieri regionali del partito berlusconiano sono impegnati per denunciare quelli che, secondo loro, sono veri e propri sprechi e manovre che non giovano al futuro della Liguria. Il fatto è che alla loro opposizione non si unisce quella del ministro della Salute Ferruccio Fazio che più volte ha mostrato addirittura apprezzamento per quanto fatto dalla giunta Burlando.
Il capogruppo del Popolo della Libertà Matteo Rosso ha chiesto più volte, dallo scorso settembre, un incontro a Fazio nella speranza di poter esprimere la propria valutazione e quella del partito sul territorio, incontro che il ministro avrebbe sempre negato tanto da costringere Rosso e i colleghi del gruppo a scrivere direttamente al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiedere un chiarimento e decidere di non partecipare ad un convegno all’ospedale «Galliera» al quale parteciperà oggi il ministro: «Non saremo presenti come atto di protesta pur riconoscendo l’estremo valore scientifico dell’iniziativa dell’Ente ospedaliero che la organizza» specificano in una prima nota i consiglieri regionali del Pdl. Che però poi ottengono finalmente il tanto agognato incontro: questa mattina ci sarà un faccia a faccia con il ministro Fazio. La preoccupazione dei consiglieri di opposizione nasce dalla constatazione che la Sanità ligure versa in uno stato fallimentare sia dal punto di vista economico che organizzativo e che «ogni eventuale riforma ligure non potrà prescindere dalla fotografia e dal concreto impegno che vorrà assumere il Governo».
Nella lettera spedita a Berlusconi e ai coordinatori nazionali del Pdl, con toni asciutti e decisi, il gruppo lamentava l’impossibilità di qualsiasi interlocuzione: «I provvedimenti legislativi di cui avremmo voluto parlare con Fazio arrivano in approvazione in consiglio regionale a fine mese mettendoci in estremo imbarazzo, in quanto avremmo voluto condividere una strategia ed un percorso nell’esclusivo interesse dei liguri- scrivono i consiglieri -. Siamo a chiederLe il suo autorevole intervento». E l’intervento, evidentemente, ci dev’essere stato.