LA LETTERA DEI NOMADI

La tragica morte del vigile di quartiere alla Bovisa, e l’arresto ieri del nomade slavo accusato di essere il presunto omicida, hanno riaperto le polemiche contro la linea morbida della giunta sul tema nomadi. Il presidente Nazionale dell’Ente Morale Opera Nomadi, Massimo Converso, ha voluto inviare una lettera al comandante dei vigili Tullio Mastrangelo. «La prego - scrive - di trasmettere alla famiglia del vigile assassinato le più sentite condoglianze del sottoscritto e la vicinanza di tutti i soci della sezione Lombardia». Il popolo dei rom e sinti, ribadisce, «è completamente estraneo alla logica della violenza, e quanto accaduto all’eroico Vigile è frutto di una variabile impazzita». L’Opera Nomadi spera «di poter affermare in città con il sindaco Giuliano Pisapia, una politica sociale basata paritariamente, sui diritti e sui doveri». Venerdì, conclude la lettera, «sarò a Milano e spero di poterla incontrare».