Lettera di Giro a Veltroni: «Roma non è soltanto tua»

Da una polemica all’altra. L’attacco di Berlusconi a Veltroni ha innescato la miccia. Improvvisamente si scopre che il Re, l’ottavo di Roma, è nudo. Finora la maggioranza aveva sdegnosamente alzato le spalle di fronte alle critiche dell’opposizione capitolina, da ora in poi non è più possibile. E ieri Francesco Giro, coordinatore regionale e commissario romano di Forza Italia, ha scritto una lettera aperta al Sindaco. Eccola in sintesi. «Caro Veltroni, lei ha risposto nel modo peggiore alle critiche che Berlusconi le ha rivolto sui mali di Roma: fuggendo di fronte alle sue responsabilità, accusando addirittura Berlusconi di non amare Roma, come se Roma fosse proprietà esclusiva del Sindaco e non patrimonio comune dei romani. Anche di chi non è contento di come viene amministrata». «Lei spesso si comporta come se fosse alla guida della Città per diritto divino - prosegue Giro - Mentre invece governa per conto e in nome dei romani. Non esistono romani di serie A, che amano Roma per il solo fatto di esaltare le doti presunte del Sindaco, e romani di serie B, colpevoli di denunciare il degrado in cui è precipitata. No, caro sindaco: i romani sono tutti uguali e non accettiamo forme di razzismo politico. Ma come!? Berlusconi entra nel merito delle questioni che feriscono la Capitale e lei lo insulta, con una battuta assolutamente estranea al dibattito?».
«Risponda piuttosto, caro Sindaco, alle cifre che le ha ricordato Berlusconi. Le smentisca se è in grado. Oppure taccia e si rimbocchi le maniche, perché oggi Roma è cattiva, ingiusta e talvolta crudele con chi la abita». Giro ricorda come nel suo intervento alla Consulta Azzurra Berlusconi abbia elencato dati e fatti documentati: 1) Secondo l’Anticrimine della Questura gli scippi nella Capitale sono in sensibile aumento: 61 al giorno, contro i 49 del 2005 e i 35 del 2004; 2) secondo i Carabinieri dal 1 gennaio al 18 ottobre 2006 sono stati effettuati 587 sequestri di droga. Sull’eroina ha preso nettamente il sopravvento la cocaina, percepita dai giovani meno pericolosa dell’eroina, per la facilità con cui può essere assunta. In base alle cifre di carabinieri e polizia esiste una vera mappa della droga a Roma: a Trastevere c’è il primato dell’hashish e marijuana; all’Esquilino dell’eroina; all’Eur della cocaina. In pub e circoli culturali in centro è possibile leggere cartelli del tipo: «Aperti fino a tardi. Abbiamo la Coca»; 3) secondo l’assessorato alle Politiche sociali, nella capitale 2mila persone vivono in androni dei palazzi, da un anno esistono favelas anche in zone semicentrali, come dietro piazzale Clodio; 4) l’aumento del 150 per cento dell’addizionale Irpef ha sottratto ai romani 113 milioni; 5) Servono almeno 10mila alloggi per arginare la piaga degli sfratti».
«A Berlusconi - conclude Giro - non interessa il destino del sindaco di Roma (...) ma solo il bene di Roma. A Lei sembra invece di no, concentrato com’è a smarcarsi e a pensare ad altro. Non è con l’antiberlusconismo che si governa Roma, ma passando dagli annunci e dalle belle parole ai fatti».