LA LETTERA Giuliani ha attaccato lo Stato colpendo chi lo difendeva

Caro Giornale, di fronte alla grave e irresponsabile decisione del consiglio comunale di Genova di dedicare un cippo commemorativo a Carlo Giuliani ci sembra doveroso, al di là di ciascuna ideologia che caratterizza le forze di opposizione, solidarizzare con tutti i movimenti politici e culturali contrari ad erigere il cippo in memoria del no global ucciso durante gli scontri del G8.
E la solidarietà deve essere estesa anche nei confronti del sindacato autonomo della polizia penitenziaria (il Sappe) la cui protesta è stata portata avanti con estremo rigore.
Anche la denuncia per il ricorso a vie legali contro l’ordine del piano «Morettini» deve essere fatta propria da tutti coloro che si oppongono a che una istituzione, come un consiglio comunale, avalli una apologia di reato.
Le istituzioni di un paese civile non hanno il diritto nemmeno di «piangere» (il pianto appartiene ai genitori colpiti nel dolore più atroce: la perdita di un figlio) ma hanno il solo dovere di governare e non possono governare quelli che non sanno distinguere tra il bene e il male, tra chi è con lo Stato e chi è contro lo Stato.
Carlo Giuliani, quel giorno, stava attaccando lo Stato cercando di colpire chi difendeva lo Stato.
Ecco perché, per lui, nessun monumento che ce lo ricordi deve essere edificato.
Distinti saluti
Dirig. Prov.
Alternativa Sociale
Lista A. Mussolini