Una lettera per impedire l’Armistizio di Novara

Illustre dott. Lussana, in relazione agli avvenimenti di Genova delle lontane giornate comprese tra il 27 marzo e l’11 aprile 1849, avvenimenti che hanno trovato eco sulle pagine del suo quotidiano nei giorni scorsi, unisco per conoscenza sua e dei suoi lettori, copia della lettera della Guardia Nazionale di Genova in data 2 aprile 1849 al generale Alfonso La Marmora quartierato sullo stradale di Torino, a Ronco Scrivia, lettera consegnata allo stesso generale dal sig. Chiappara di Busalla milite della Guardia Nazionale.
Ben lungi dall’identità dei liguri attualmente dibattuta in un contesto di diverse opinioni sul suo giornale, allora il tema politico era assolutamente un altro, cioè «di non consentire all’Armistizio di Novara» concordato da re Vittorio Emanuele II con il maresciallo imperiale austriaco Radetsky, armistizio che a Genova si considerava contrario alla «causa italiana».
La storia ci dice che il generale Alfonso La Marmora, i suoi bersaglieri ed i suoi «pochi» cannoni sono stati essenziali per «la causa italiana» in quell’episodio del 1849 del Risorgimento italiano.