Lettera della Lega: "Caro sindaco, riaccendiamo i termosifoni"

Il capogruppo del Carroccio scrive alla Moratti: «Visto il maltempo, con estrema urgenza il Comune permetta di riaccendere il riscaldamento in case, scuole e uffici». Nella notte ancora centinaia di chiamate di soccorso ai vigili del fuoco: alberi caduti e crepe nei tetti

«Cara Letizia, i bambini hanno freddo!». Inizia così la lettera che il capogruppo comunale della Lega, Matteo Salvini, ha inviato questa mattina alla Moratti. «Caro sindaco - scrive l'esponente del Carroccio - so bene che non può essere il Comune di Milano a decidere se e quanto deve piovere e quando debba cominciare a far caldo. So altrettanto bene però che in questi giorni, durante i quali il termometro si ferma sui 10-12 gradi al massimo, migliaia di bimbi sono costretti a stare in classe con felpe, guanti e addirittura cappelli, così come migliaia di milanesi, soprattutto di notte, dormono con piumone e cappotto, senza contare tutti i dipendenti comunali che stanno per dieci ore al giorno avvolti in sciarpe e similari».
Salvini si domanda dunque «e ti domando a questo punto - si rivolge al sindaco nella lettera - se non sia il caso, con estrema urgenza, di riaccendere il riscaldamento in tutte le case, le scuole e gli uffici del Comune di Milano in attesa che il buon Dio ci regali un po' di caldo naturale».
E il maltempo continua in effetti a non dare tregua anche in città. Ancora questa notte sono state centinaia le telefonate per interventi d'urgenza ai centralini dei vigili del fuoco. Il 115 riferisce che a chiamare sono stati soprattutto cittadini che segnalavano la caduta di alberi sulle auto o crepe nei tetti delle loro case.
Per la pioggia che cade senza sosta, anche il traffico è intenso, in particolare questa mattina su sono registrate code a tratti sulla A1, all'altezza del bivio con la tangenziale ovest. Sulla A4 invece traffico sostenuto tra Milano est e il raccordo con viale Certosa.