Lettera di protesta al Banco Alimentare per i biscotti dei poveri ai no global

Cosa ne pensa il Banco Alimentare del fatto che il cibo raccolto in nome dei poveri viene distribuito ai no global in corteo? Il rischio che la prossima raccolta venga snobbata da molti genovesi «traditi» è altissimo. E la domanda è stata rivolta direttamente ai vertici liguri dell’associazione no profit da Gianni Plinio, responsabile Sicurezza Pdl Liguria, e Gianni Bernabò Brea, consigliere comunale de «La Destra», dopo aver appreso dall’inchiesta del Giornale della distribuzione di biscotti per l'infanzia durante il corteo di domenica per il decennale del G8. Una lettera che risulta soprattutto un invito «a vigilare sul corretto utilizzo dei prodotti alimentari distribuiti alla Comunità di San Benedetto al Porto in modo tale che risulti corrispondente alle finalità della Onlus che ne prevedono un impiego appropriato ed esclusivamente a favore dei bisognosi».
«Don Gallo va censurato per quello che ha fatto mettendo in cattiva luce un sodalizio meritorio ed universalmente apprezzato come il Banco Alimentare - hanno detto Plinio e Bernabò Brea. Se è cosa buona e giusta distribuire dei biscottini a bambini poveri, vergognoso è sottrarli a loro per rifocillare i manifestanti di un corteo politico. La spudoratezza di don Gallo, a dir poco disgustoso mentre, da sacerdote, sventolava una bandiera rossa a fine manifestazione, ormai non conosce più limiti. Vogliamo sperare che la Direzione del Banco saprà prendere le distanze e le necessarie misure».