Letteratura fai-da-te. Quando i libri si vendono poco, meglio l’autogestione

Scrivono tutti, ma pochi hanno successo e pochissimi arrivano in libreria. Ma c’è spazio se si hanno buone idee

Tutti scrittori. Dopo le pirotecniche memorie di letto Antonio Cassano, preparatevi alle confidenze di governo di George W. Bush : e se il fantasista della Sampdoria ha rivelato al mondo il suoi segreti d’alcova, difficilmente il presidente uscente degli Usa racconterà tutti i risvolti riservati della decisione di intervenire in Irak. Bush, quando uscirà in libreria, avrà comunque successo, come ce l’ha Cassano e come ancor più lo avuto Francesco Totti con le sue barzellette autocritiche. Che significa, che negli armadietti dei calciatori non ci sono solo gli scarpini e che in quelli dei politici non soltanto scheletri? No. Vuol dire che tutti, ma proprio tutti, hanno il libro nel cassetto. Boom- Se non siamo un popolo lettori, sicuramente siamo un popolo di scrittori. Ma attenzione. Quelli veri, i professionisti (tranne le solite eccezioni come Camilleri, Ammaniti, etc) stappano lo champagne quando riescono a vendere cinquemila copie. Sul mercato quelli che tirano sono gli atipici: i giornalisti che pescano il filone giusto, come il duo Stella-Rizzo, i giornalisti-storici, come Vespa e Pansa, gli storici divulgatori, come Manfredi, gli ex attori, come Faletti e Volo. Passione- E gli altri? Aspirano e si danno da fare come possono. Snobbati dalla case editrici, trascurati dal mercato, nascono molti casi di “letteratura fai da te”. C’è chi investe molti soldi iscrivendosi ai corsi di scrittura creativa, chi si auto- stampa a proprie spese, chi entra nelle librerie virtuali di self-publishing. E c’è chi cerca nuove strade. Interessante ad esempio l’esperienza di un gruppo di studenti universitari appassionati di cinema e letteratura, l’Asbrd, animato dal quasi avvocato Saverio Ligi, che propone periodici concorsi via Internet: miglior racconto di viaggio, migliore storia da proseguire dopo un incipit uguale per tutti, migliore foto. Primo premio: venti euro, il racconto rilegato e una cena con gli amici. E tanta soddisfazione, Poi, se qualcuno del giro grande se ne accorge…