Lettere d’amore Il racconto di una vita

Una vita per il teatro, guidata da una passione intramontabile sempre alla ricerca di nuovi respiri, di suggestioni accattivanti e di grande poesia. Valeria Valeri sulla scena del teatro Oscar, vestirà i panni dell'interlocutrice viziata e inquieta della messiscena di Love letters di A.R. Gurney, scambiando con il suo amato una miriade di parole e di emozioni. Sarà Giancarlo Zanetti, oltre che a dirigere lo spettacolo, ad interpretare Andy, l'uomo che percorre la strada della vita parallelamente a quella di Melissa, tenendosi ancorato alla scrittura. La grande prova d'attore sostenuta dagli interpreti di Lettere d'amore nella traduzione firmata da Alessandra Serra, collaudata, rodata e applaudita, sbarca a Milano dopo aver fatto sognare il mondo. «Sono stato io - racconta Valeria Valeri - dopo aver assistito ad una messinscena di questo straordinario testo a importarlo in Italia. Lo presentai al fianco di Paolo Ferrari ed ora, con Zanetti, riprendo il lavoro nella sua unicità». Arsa del sacro fuoco dell'arte Valeri, saziata da un sentimento di passione nei confronti del teatro, ha consacrato la sua vita alla carriera calcando i palcoscenici di tutta Italia e dando vita a lavori magistrali. «Antesignana dei tempi moderni, ho cercato la mia realizzazione al di fuori della famiglia. Anche il mondo femminile odierno ha questa esigenza; l'importante è conservare la rettitudine, l’etica, la serietà, senza trascurare la ricchezza dello spirito». Spettacolo molto statico, senza movimento, né fisicità alcuna, Lettere d'amore è motore di un vortice di emozioni e di suggestioni intime che lascia sbalordito il pubblico di ogni età. «In effetti - continua Valeri - il testo commuove tutti, anche i più giovani: è veramente magico. L’abilità dello scrittore risiede proprio nella capacità di disegnare i due personaggi in modo preciso». Lui, timido, riflessivo, introverso; Melissa di famiglia molto ricca, viziata, «un po’ pazzerella», con la madre spesso ubriaca e separata dal padre. Attraverso mezzo secolo di storia americana, inaugurando il loro rapporto epistolare da bambini, quando i messaggini passati sotto i banchi di scuola erano occasione di trasgressione, i due protagonisti si scrivono tutta la vita, rovesciando nelle parole il bisogno reciproco uno dell'altro. «Si ride, ci si diverte, partecipando a questo rapporto epistolare molto spiritoso attraverso il quale i due si rincorrono, si amano, si detestano, si sfuggono». Di grande densità emozionale, intrisa di umanità, la commedia, dal 1990 continua a scatenare moti interiori andando a toccare le corde dell’animo umano.
Lettere d'amore
Teatro Oscar
Fino al 18 maggio
Informazioni 0255196754