Le lettere: "E noi passeggeri stiamo a guardare..."

PERIFERIA
Tre su cinque guidano con la mano all’orecchio
Non si può che ribadire quanto già scritto e documento su il Giornale. Basta fare un giro, in special modo nella periferia, nei paesi limitrofi Milano per rendersi conto che tre autisti su cinque hanno sistematicamente il cellulare all’orecchio. Forse, i conducenti dell’Atm si sentiranno «offesi da questa mia denuncia ma è la pura verità: ogni giorno ne incrocio lungo la mia strada con una mano sul volante e l’altra che tiene il cellulare. Ma non finisce qui. Per diversi mesi ho preso un mezzo pubblico sull’asse Cernusco sul Naviglio-San Felice e ho visto sempre l’autista di turno impegnato in chiacchiere con l’amico o l’amica e sempre quindi incurante della sicurezza dei passeggeri e ancor di più incurante del fatto «dei suoi c...» non ce ne importava proprio nulla. Ci sarebbe da spendere righe su righe per raccontare e denunciare quello che non va dell’Azienda tranviaria milanese. Ad esempio, mezzi pubblici che viaggiano con le luci degli stop bruciati e, che più fa specie, con il vetro anteriore dalla parte dell’autista rotto (a mo’ di ragnatela, per intenderci). In un’occasione ho perfino visto una pattuglia di vigili urbani fermare un bus e ordinare il fermo del mezzo che trasportava alunni di un liceo della zona. Che altro aggiungere? Speriamo che denuncia dopo denuncia qualcosa accada.

CONTROLLI
Ma i vigili urbani che cosa fanno?

Apprezzabilissima la vostra coraggiosa denuncia. Ma i vigili dove sono? Dove sono le squadre della polizia municipale di Milano? Non dovrebbero essere proprio loro a sanzionare gli autisti dell’Atm che telefonando mentre guidano mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri ? Mi ricordo che proprio il giornalista Gianandrea Zagato scrisse già sul malcostume dei ciclisti che passano sui piedi dei passanti. Successe qualcosa dopo? E, ancora, dovevano buttare fuori da piazza del Duomo tutti i pataccari, prometteva l’assessore Maurizio Cadeo. Tutto è rimasto come prima. Ho timore, cari amici del Giornale: quello che non cambierà proprio niente, nonostante la vostra denuncia. Fatevi dire dall’ingegner Elio Catania (ex magnifico manager delle Ferrovie dello Stato e oggi ad dell’Atm) che provvedimenti prenderà. E fatevelo dire anche dal nostro sindaco Letizia Moratti: che cosa pensa di fare per la città nella quotidianità? Questa nostra Milano è ormai una città mal ridotta. L’unica fortuna è che le città del sud sono ridotte ben peggio.
Gianni Giua

"INTERCETTAZIONI"
La mamma dell’autista a problemi di pressione
Squillo di cellulare, insistente. A bordo del tram nessun passeggero risponde. Tra lo stupore dei presenti, l’autista si mette a parlare. Anzi, sceglie la modalità del viva-voce, e così a bordo tutti sanno che la mamma del conducente ha problemi di pressione. Ah, guidava il tram con una mano sola e proseguendo lentamente verso le altre fermate. È accaduto sabato mattina, linea 29, attorno alle undici. Qualche passeggero ha protestato. Inutilmente. Ma Atm che fa?
Giovanna Todeschini

LA SOLUZIONE
Decurtazione dei punti  infine licenziamento
La soluzione c’è: applicare la legge. Decurtazione dei punti (se esistono per la patente "D"), ritiro della patente e relativo licenziamento.
mvasconi email

"ANDATE AVANTI"
Più che un problema  un pericolo pubblico
Bravi a sollevare con questo articolo un problema - diciamo pure un pericolo - che da tempo si era notato. Necessari interventi punitivi analoghi a quelli previsti per gli automobilisti ma se aspettiamo che siano i vigili ad infliggerli stiamo freschi, perché sono spariti dalle strade (tranne che per fare multe per divieto di sosta). Una domanda: ma il conducente che ha investito la passante in Via Procaccini è ancora al volante di un mezzo Atm?
paolodb email