Il letto va a fuoco ma lui è legato per un polso Anziano grave, casa di riposo sotto inchiesta

Reggio EmiliaIl suo letto nella casa di riposo andava a fuoco, probabilmente a causa di una sigaretta accesa, ma Pietro Lugari, 67 anni di Baiso (sull’Appennino reggiano), sofferente psichico, non ha potuto mettersi in salvo perché era legato con un polso ad una sponda del giaciglio. Lo hanno appurato i soccorritori, provvedendo poi a trasportarlo prima all’ospedale di Castelnovo Monti, poi a Parma. Gravemente ustionato, Lugari lotta tra la vita e la morte in rianimazione.
La Procura reggiana ha aperto un’inchiesta e Alessandro Govi, sindaco di Busana, il comune appenninico dove venerdì notte verso le 4.30 è avvenuto il rogo, ha sospeso con un’ordinanza l’attività della casa di riposo privata Il Crinale. Sono rimasti tutti lievemente intossicati i dieci anziani che dormivano nella residenza assieme a Lugari e, con loro, anche l’operatrice socio-assistenziale accorsa per portare soccorso, trattenuta per qualche ora nel reparto di medicina dell’ospedale castelnovese.
«La sospensione dell’attività della casa di riposo si è resa necessaria - afferma Govi - sia perché i vigili del fuoco chiedono accertamenti meticolosi ai fini dell’agibilità dell’edificio, che verranno fatti in collaborazione con i tecnici Usl, sia per accertare l’esatta dinamica dei fatti anche in considerazione dell’indagine in corso da parte dell’autorità giudiziaria. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura».
I primi accertamenti svolti dai carabinieri già durante la notte hanno appurato che l’uomo si trovava nel suo letto quando questo ha preso fuoco. L’ospite della struttura era legato ad una sponda probabilmente con una corda che gli tratteneva il polso sinistro. Per questo si presume che Lugari abbia avuto la possibilità, con l’altro braccio, di accendersi una sigaretta. Il mozzicone potrebbe aver provocato l’incendio. La direzione dell’Azienda Usl di Reggio ha confermato che l’uomo è in cura da tempo per sofferenza psichica, «seguito dal Centro di salute mentale di Castelnovo Monti in collaborazione con il medico di medicina generale».