Una lettrice di sinistra è stufa dei suoi leader: mandateli a casa

Direttore, chissà come avrebbe reagito Enrico Berlinguer, se fosse ancora tra noi, alle polemiche dei nostri giorni.
Probabilmente avrebbe approfittato dei mezzi di comunicazione per esporre il proprio programma di partito, trascurando con un'eleganza che gli apparteneva di interferire con le notizie spazzatura di questi giorni.
Non ho mai votato per il presidente del Consiglio e la vita privata tale dovrebbe rimanere. I componenti della Famiglia vanno tutelati. Penso un divorzio sia sempre doloroso e dovrebbe andare a braccetto con il silenzio. Non capisco come mai non si colpevolizzano le sciacquettine che si prestano a tanto pur di apparire (dove sono i genitori di queste poverine?).
Non è che il popolo italiano non si indigni. Solo penso stia ancora riflettendo sul come sia stato possibile arrivare a un tale livello di mediocrità un po’ ovunque. Mediocrità anche dei giornalisti che si prestano al gossip piuttosto che al coraggio di agire e dire.
Io che sempre ho votato la sinistra mi ritrovo negli ultimi anni leaders di partito della sinistra (con redditi non certo da classe operaia) che non riescono ad esprimere un’opinione senza nominare l'attuale presidente del Consiglio. Mi sembra che nessun parlamentare in periodo di recessione abbia ipotizzato una riduzione drastica (almeno di un buon 30%) del proprio stipendio per tutto il periodo della crisi. Si aiutavano troppe poche famiglie? Comunque il gesto andava fatto. Io ho 37 anni e ho lavorato sempre come precaria e da più di 1 anno cerco lavoro, ma non sono minimamente interessata ai pettegolezzi sul divorzio di Berlusconi. Ho altre necessità e magari mi interessa capire se il governo sarà in grado di risollevare il Paese, poiché il mio problema attuale è pagare le bollette per i servizi erogati. Non mi piace sentire i politici, soprattutto quelli di sinistra, che parlano dei sacrifici che la gente comune affronta. Che ne sanno loro? È più facile che sia io a spiegare a loro, a ogni membro di questa classe dirigente, cosa vuol dire non arrivare a fine mese. Nel caso qualcuno non se ne sia accorto vi dico una cosa: gli italiani hanno capito non vi sono più differenze tra politica di destra o di sinistra, giocano tutti la stessa partita. Vorrei che gli attuali politici facessero meno presenza in tv e più dove ve ne sia bisogno. Ospedali, centri di accoglienza per disabili, per malati, anziani, immigrati, presenza nelle imprese che stanno chiudendo e nelle grandi fabbriche. Gli italiani imparino a leggere di più, a socializzare come una volta si usava, e non diano contributi allo share televisivo. Sogno davvero che questa bellissima Italia possa dare il meglio di sé non solo nei momenti di grandi tragedie, ma soprattutto nelle circostanze in cui si deve avere il coraggio di cambiare il contesto politico culturale e sociale.

Cara Monica, non so cosa avrebbe fatto Berlinguer. Non riesco neppure a immaginarlo, ma so che sento sempre più spesso persone di sinistra fare i suoi stessi discorsi. Una volta Veltroni disse che bisognava chiudere con l’antiberlusconismo ideologico. Poi si è alleato con Di Pietro. La politica di Franceschini è la stessa, forse ancora più radicale. E dietro di loro c’è un grande vuoto. E tanta gente che non si sente rappresentata. Le posso dare un solo consiglio: se i vostri leader non vi piacciono, mandateli a casa.