Leucemie e linfomi: grazie alle nuove terapie oltre il 70% dei bambini può guarire

Nella sala delle Colonne della Banca popolare di Milano , il 19 e 20 gennaio si è volto un convegno su: «I tumori nell’età pediatrica». É stato promosso dalla LILT di Milano in collaborazione con la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e la Fondazione Monza - Brianza per il Bambino e la sua mamma. Le strategie terapeutiche adottate dagli anni '80 nella cura delle leucemie e dei tumori solidi dell'età pediatrica (bambini e adolescenti) hanno portato un costante e continuo miglioramento prognostico soprattutto per leucemie, linfomi, tumori embrionali, sarcomi dell'osso e delle parti molli. Gli studi di sopravvivenza indicano che, nei paesi occidentali, oltre il 70% dei pazienti con tumore pediatrico è vivo a 5 anni dalla diagnosi: oggi un individuo adulto su 1000 è una persona guarita da un tumore dell'età infantile. Il monitoraggio e il bilancio di salute di questi individui che rappresentano il successo dell'oncologia pediatrica, hanno messo in luce alcune tematiche relative a eventuali effetti tardivi delle terapie antitumorali. Tali effetti, più o meno rilevanti, possono influire sulla qualità di vita dei guariti. La gestione delle tematiche relative a possibili sequele su funzioni o apparati (endocrine, cardiologiche, riproduttive, motorie, cognitive, psicologiche) e di problemi di tipo sociale e lavorativo sono l'oggetto del convegno che vuol trasmettere e rendere consapevoli questi individui e i loro curanti sulle opportunità di possibili azioni preventive e di controllo rivolte alla migliore gestione della loro salute. Il convegno, presieduto da Franca Fossati Bellani (presidente Lilt sezione di Milano, è indirizzato non solo a chi conosce le tematiche dell'oncologia pediatrica, ma anche medici e non, che nel loro percorso incontreranno un adulto guarito da un tumore infantile. Del comitato scientifico fanno parte Andrea Biondi, Maura Massimino, Momcilo Jankovic, Monica Terenziani.