«L'euro ci salverà». Barroso ricomincia nel segno dell'ottimismo

Il presidente ella Commissione Ue, che da domani comincia il suo secondo mandato, esprime fiducia nella moneta unica. Intanto, i 27 pensano a come aiutare la Grecia.

Il presidente della Commissione Ue Barroso, che da domani guiderà il suo secondo esecutivo comunitario, ha difeso l'euro a spada tratta, sostenendo che è stata proprio la moneta unica a salvare i paesi europei da un tracollo stile Islanda e che l'Unione smentirà tutti coloro che fanno previsioni catastrofiche sulla fine della moneta unica.
Il rebus-Grecia sarà tuttavia al centro di un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo convocato per domani e al quale parteciperà anche il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. Al tavolo dei lavori potrebbe essere valutata la strada di un sostegno più efficace alla Grecia, visto anche l'impegno mostrato da Atene col suo piano di rientro del deficit pubblico.Anche se non si tratterà di un piano di salvataggio (vietato dal trattato di Maastricht) i 27 potrebbero prendere in considerazione altre forme di aiuto. Le ipotesi circolate sono tante: dalla concessione di prestiti bilaterali concertati con la Ue all'emissione di titoli pubblici europei, i cosiddetti eurobond. Ma niente aiuti dall'Fmi: «La Ue può e deve farcela da sola, perché ha capacità e strumenti più che sufficienti per affrontare situazioni difficili», ha ribadito il commissario Almunia, che dagli affari economici domani passerà alla Concorrenza.