L'euro sfonda quota 1,55 Petrolio, nuovo record: vola sopra i 110 dollari

Massimo storico nei confronti del dollaro. Junker: "Volatilità negativa per l'economia". Gasolio sempre più vicino
alla benzina. Il petrolio sfonda la quota dei 110 dollari al barile

Milano - E' servito a poco l'intervento della Fed che ieri ha immesso liquidità per 200 miliardi di dollari. Dopo un parziale stop, l’euro ha, infatti, proseguito la sua avanzata sfondando quota 1,55 dollari e toccando il nuovo record di 1,5511 dollari. "L'Ue è molto vigile sull’attuale livello dell’euro", ha comunque ribadito il presidente dell’eurogruppo Jean Claude Juncker alla vigilia del vertice dei capi di stato e di governo della Unione europea. Juncker ha aggiunto che la volatilità "eccessiva" dei cambi è "cattiva" per l’economia, i tassi di cambio devono "riflettere i fondamentali" e che l’eurozona non sta fronteggiando il rischio di recessione.

Diesel a un passo dalla benzina Il petrolio sfonda quota 110 dollari al barile (110,20) per poi chiudere sui 109,95 dollari al barile. E' l'ennesimo record storico dell'oro nero che questa volta ha superato la soglia storica dei 110 dollari. E' così che gasolio e benzina si trovano sempre più vicini. Il divario di prezzo tra i due carburanti scende ai minimi, portandosi a soli 4 centesimi. La fotografia odierna segnala che i prezzi del gasolio si sono portati sul record per quasi tutti i marchi, mentre leggeri ritocchi al ribasso, da parte di alcune compagnie, sono stati apportati al prezzo della benzina. Quasi tutte le compagnie, infatti, hanno messo mano ai listini del diesel, aumentando il prezzo del gasolio alla soglia record di 1,36 raggiunta ieri nei distributori Agip. Viceversa sono tutte al ribasso le revisioni decise per la benzina, con prezzi che si attestano attorno a 1,40 euro al litro. Una situazione che fa scendere a soli 4 centesimi di euro il divario di prezzo tra i due carburanti.