L'eurodeputato Nigel Farage:"La Germania della Merkelvi sta distruggendo"

L’allarme dell’eurodeputato inglese anti Ue: "Siamo succubi delle decisioni di Barroso e Van Rompuy, persone non elette"

Bruxelles Al parlamento euro­peo, come in tutte le istituzioni del mondo, non si può fumare. Ma in una piccola stanza al quar­to piano di rue Wiertz 60, nell’edi­f­icio che l’europarlamento ha in­titolato ad Altiero Spinelli, que­sta regola non vale. Qui, tra una enorme bandiera inglese, una ba­ra a dimensioni reali con stampa­to il simbolo dell’euro e una cari­catura di Van Rompuy ( presiden­te del Consiglio europeo, ndr ), siede il deputato inglese Nigel Fa­rage, ultras degli euro scettici a Bruxelles. Farage, lingua tagliente con sarcasmo tipico degli inglesi, ha acquisito una certa notorietà an­che in Italia dopo il suo celebre j’accuse pronunziato contro i tec­nocrati europei nel celebre di­scorso del 16 novembre scorso. Appena ci sediamo per l’intervi­sta, subito si accende una sigaret­ta e sorridendo mi dice: «Qui si può, in questo ufficio c’è libertà! This is a free zone . Lei non solo può, ma deve fumare».

Mr. Farage, lei nel suo inter­vento di qualche settimana fa, ha detto che non vuole vi­vere in un’Europa dominata dalla Germa­nia. Ma è dav­vero quello che sta avve­nendo?
«Oggi le posi­zioni apicali qui a Bruxelles sono rappre­sentate da uo­mini come Barroso, Van Rompuy e anche Mr. Juncker, (presidente del Gruppo dell’Eurozona, ndr ). Nessuno di loro è stato eletto e nessuno ha lalegittimità e l’auto­rità per governare e prendere de­cisioni che influenzano in modo definitivo la vita degli Stati sovra­ni. Sono persone di basso profilo, di bassa qualità, gente che non ha lasciato il segno nemmeno nel proprio Paese, non hanno capaci­tà di leadership. I tedeschi stan­no perseguendo una politica che distruggerà le economie di parec­chi altri Paesi europei».

Lei ha detto che Berlusconi è stato destituito dai burocrati dell’Ue,come Papandreu.Ber­lusconi avrebbe dovuto resiste­re a questo «golpe finanzia­rio »?
«Penso che Berlusconi sia sta­to il vostro leader abbastanza a lungo, e che oramai fosse arriva­to il momento di andare via, ma solo perché va così. È successo al­la Thatcher e ora è successo a Sil­vio, è normale. Ma è strano che sia stato sostituito (o destituito) da Monti, che non faceva nemme­no p­arte del Parlamento e ora è se­natore. Questo signore ha forma­to un governo senza nemmeno un politico eletto. Penso che sia una delle cose più incredibili per un grande Paese occidentale co­me l’Italia. È assurdo! Non riesco a capire perché i politici italiani non stiano a gridare. I vostri politi­ci dovrebbero dire che il governo democratico è stato esautorato. È così che iniziano le dittature, se lo ricordi caro Parenzo... Nel Re­gno Unito non sarebbe mai potu­ta accadere una cosa del genere.

E cosa poteva fare Berlusco­ni?

«Non capisco perché abbia ac­cettato il governo Monti. Certo, il vostro premier era indebolito dal fatto che fosse alla fine del suo ci­clo, ma, a parte Berlusconi, la maggioranza dei parlamentari italiani si sarebbero dovuti alzare a protestare e avrebbero dovuto dire che è inaccettabile. Ci è stato imposto dalla Merkel e da Van Rompuy. Siete governati da un fantoccio scelto da una potenza straniera. Avete rinunciato alla democrazia e avete dato a questa gente un potere eccessivo. Monti dice che ha bisogno di essere il leader solo per 18 mesi, ma po­trebbero essere anche 18 anni. Una volta che avete accettato que­sto principio, cosa può fermar­lo? » Però Monti dice che metterà a posto i conti pubblici italiani, farà la riforma delle pensioni.
( Una sonora risata anticipa la sua risposta ). «Sì, farà ciò che il suo capo tedesco gli dirà di fare. È la verità...»

Qual è il ruolo di Sarkozy?

«Sta lì, col petto gonfio, ma non lo sa nemmeno lui... è la Merkel a manovrarlo, come un piccolo fan­toccio lo tiene buono dentro una tasca dei suoi tailleur».

Cosa pensa della vita privata di Berlusconi? Quei fatti hanno contribuito ad indebolirlo?
«Ne sono estremamente invi­dioso. A parte gli scherzi, mi di­spiace molto non essere mai sta­to invitato ad una delle sue feste! Scherzo, ma non dimentichi che conosco l’Italia abbastanza be­ne. Ho avuto un’agenzia a Mila­no per diversi anni. Ho conosciu­to molto bene il mercato italiano. Nessun Paese europeo ha soffer­to tanto l’instabilità politica fino al 1995. I governi cadevano conti­nuamente, mentre Berlusconi ha portato stabilità. Bisogna far­gli i complimenti per questo!»

Passera, ex banchiere, è oggi il plenipotenziario del mini­stero allo Sviluppo economi­co. Sarebbe possibile in Inghil­terra?
«Dubito che sarebbe possibile. Sarebbe un incubo. È stato ovvio dall’inizio che Grecia e Portogal­lo non sarebbero mai sopravvis­sute con l’Euro. Ma l’Italia ha bi­sogno delle svalutazioni compe­titive e i mercati dei tassi di inte­resse suggeriscono che l’Italia non si confà molto ad un modello in cui la Germania domina. Pen­so che nel vostro Paese dobbiate discutere sul vostro futuro: nel­l’Euro o no? Un dibattito serio do­vrebbe avviarsi immediatamen­te ».

Voi avete la regina, noi abbia­mo Giorgio Napolitano... «Napolitano è colpevole, per­ché lui, come presidente, ha con­s­entito questo abuso della demo­crazia. Non è in grado di essere il vostro presidente. Il suo ruolo di presidente è di difendere la Costi­tuzione, e ha fallito nel farlo. Do­vreste licenziarlo».

Licenziarlo? Ma che dice? Non si può, mica è un dipen­dente della Lehman Brothers.
«Ho detto proprio così. Licen­ziate Napolitano. È complice di questo delitto alla democrazia. Dio salvi la regina... Arrivederci, ora ho da fare. Devo preparare un documento su questi farabutti europei».

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