Levaggi punta a fare il sindaco di Chiavari e scarica la Lega per l’Udc

Trascorse due settimane dalla decisione unanime del direttivo cittadino di Chiavari, Roberto Levaggi scioglie le riserve: sarà lui il candidato sindaco del Pdl. Ingegnere chimico, 59 anni, Levaggi entra nel parlamentino chiavarese nel 1975; punto massimo della sua carriera politica le deleghe ad ambiente e sanità nella giunta regionale guidata da Sandro Biasotti.
Nota dolente, nel 1997, la sconfitta contro Vittorio Agostino nella corsa a Palazzo Bianco: «Rispetto ad allora è cambiato tutto - precisa. Mi presentai con i liberal-democratici più per spirito di servizio con l’obiettivo di contenere la sicura vittoria di Agostino. Adesso, però, ritengo finito il suo ciclo amministrativo e per questo motivo ci proviamo».
Il Pdl è in cerca di alleati, ma con la Lega Nord gli accordi sono difficili «visto che il segretario del partito è il figlio del sindaco in carica», ricorda la coordinatrice cittadina Laura Musto. Lo sguardo del partito si rivolge così all’Udc e a quelle liste civiche moderate che si riconosceranno nel programma e nella figura di Levaggi. Che per fare riacquistare alla città il ruolo di «capoluogo del levante» fissa alcuni punti indispensabili: il miglioramento dei collegamenti con l’entroterra, la difesa del Tribunale, il rilancio del commercio e della cultura.
Levaggi, chiavarese doc, lascerà il suo ruolo di coordinatore provinciale per dedicare tutte le energie alla prossima tornata elettorale. Il Pdl, in città, parte dalla pole position, visto che alle ultime elezioni regionali e provinciali è stato il partito più votato.
Battere Agostino, se deciderà di ricandidarsi, è impresa ardua: «Sarà una sfida complicata - ammette Giuseppe Rotunno, vice coordinatore vicario provinciale del Pdl -. Levaggi rappresenta comunque un valore aggiunto per la sua grande esperienza amministrativa e politica».
I due che più si sono avvicinati alla candidatura a Palazzo Bianco sono stati il consigliere comunale Fiammetta Maggio e il vice presidente del consiglio provinciale Maurizio Barsotti; entrambi, adesso, confermano il loro appoggio a Levaggi insieme ai consiglieri regionali Franco Rocca e Gino Garibaldi, sintomo di una vera unità di squadra. «Chi prenderà più voti entrerà in giunta, senza tante alchimie e troppi bisticci - annuncia Michele Scandroglio, coordinatore regionale del Pdl -. I chiavaresi, oltre al sindaco, potranno scegliere anche gli assessori».
«Consenso e capacità», lo incalza Levaggi: la scalata alla poltrona più alta di Chiavari, parte dal fattore «c».