L'evoluzione della Barbie. Mattel lancia i modelli "Tall", "Curvy" e "Petite"

L'iconica bambola spesso additata come un modello stereotipato di femminilità si evolve per la collezione 2016

"La bambola si evolve" è la campagna con cui Mattel ha appena lanciato la collezione 2016 di Barbie, tre nuovi modelli che corrispondono alle esigenze delle bambine e ragazzine di oggi.

La stampa americana ha definito la svolta "un miracolo natalazio arrivato in ritardo" perché, in effetti, si tratta di una vera e propria rivoluzione.

La "vecchia" Barbie non rispecchia più i canoni estetici del mondo di oggi e ci si è accorti che le giovani avevano bisogno di modelli più modelli con cui identificarsi. Per questo motivo, Mattel ha lanciato insieme alla Barbie canonica, la Barbie Tall, Curvy e Petite.

Si tratta di tre tipi diversi della bambola: una spilungona, una rotondetta ed una bassina. Il presidente di Mattel, Richard Dickson ha dichiarato: "Barbie riflette il mondo che le bambine vedono intorno a loro. La sua abilità di crescere ed evolvere con i tempi che cambiano, è il motivo per cui Barbie è la bambola numero uno al mondo".

Così facendo, l'azienda spera di incoraggiare una maggiore sicurezza nelle ragazze e nel loro approccio con il proprio corpo. Secondo Evelyn Mazzocco, vicepresidente e general global manager di Mattel, "abbiamo la responsabilità nei confronti delle bambine e dei genitori di riflettere un concetto di bellezza il più ampio possibile".

Commenti
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sekhmet

Ven, 29/01/2016 - 11:58

Barbie è Barbie. Una bambola antropomorfa, non l’esatta riproduzione di una donna, nessuna delle quali ha le iperboliche (s)proporzioni di Barbie, allungata come un alieno passato attraverso un varco spazio-temporale. Barbie è una bambola ed averla considerata l’icona della donna ideale è stato un errore, che ha condotto all’ancor più grave errore di volerla ricondurre a canoni femminili correnti. Prevedo un flop commerciale: quante bambine vorranno mettere sul comodino, la sera, una Barbie sottomisura e con i glutei riempiti da troppe brioches? C’è già la mamma e basta. Sekhmet.