Levorato, via senza salutare Il tecnico: «È come Cassano»

«La Levorato? Come Cassano». L’accostamento è di Giovanni Bongiorni, tecnico della velocità azzurra. Paragone poco lusinghiero: Levorato vuol dire talento, ma significa anche atleta poco gestibile.
Riassunto: Manuela Levorato, veneziana, punta dell’Italdonne dello sprint ai mondiali d’atletica, lascia Helsinki mercoledì, dopo il flop nei 100 e prima di 200 e staffetta. Spiega la decisione alle compagne solo tramite sms. Problemi ai tendini, dice. Ieri la dichiarazione di un contrariato Bongiorni, che annuncia una verifica sulle condizioni di salute della 28enne (come dire che pochi le credono), e aggiunge: «Sono amareggiato, ma se un’atleta motiva il forfeit con problemi di salute un tecnico non può costringerla a gareggiare». Manuela Grillo, collega di staffetta: «Siamo amiche, ma con un sms ci ha mancato di rispetto». Vincenza Calì, altra staffettista: «Io ho avuto un’ernia, ma ho lavorato lo stesso. Poteva restare, magari per darci consigli. Sono delusa».