Lewis il più bravo del reame

Dopo le prime due gare di questo 2008 sono saltato addosso a Felipe Massa ed ai suoi errori inspiegabili per un pilota in lotta potenziale per il titolo, al volante di una Ferrari vincente. Oggi dobbiamo bacchettare pesantemente Kimi Raikkonen, campione del mondo in carica, ex leader della classifica 2008, che abbiamo, che ho sostenuto come il più stabile e concreto per la continuità al titolo; dandogli una pagella ben migliore di quella di Massa, prima di questo Montecarlo. Raikkonen ha fatto invece una stupidaggine di pilotaggio incredibile a pochi minuti dalla fine del gran premio; ed ha coinvolto nel suo errore grossolano un povero Sutil che stava vivendo gli ultimi giri da sogno, da miraggio inarrivabile per lui nel resto della stagione. Il tutto per Raikkonen dopo un avvio modesto ed un proseguimento ancora peggiore. Non era la sua giornata? Ma questo ragionamento non vale in Formula 1 e Raikkonen dovrà certo risponderne alla squadra. Al di là di questi aspetti casalinghi, sembra impossibile che di due Ferrari in prima fila, al via bagnato, a Montecarlo, dove la pole si dice sempre valga metà vittoria, ebbene nessuno dei due abbia vinto ed anzi l'unico a fare punti finisca terzo. È stata una doccia fredda; raggelata ancora di più dalla gara spettacolare di Lewis Hamilton che ha dimostrato di saper vincere anche fermandosi nel fuori programma dei primi giri. Il suo entusiasmo alla fine, inusuale per le abitudini della premiazione al Principato, era infatti esaltato da una vittoria che considerava impossibile, irrealizzabile; invece eccolo lì dominatore nel gran premio e nella classifica generale. Hamilton c'è molto di più di quanto noi ci aspettassimo e si aspettasse la Ferrari stessa. Sapete, per me è un delitto permettere ad un avversario di riprendersi la fiducia in se stesso; diventa più fluido, più sicuro, rischia di più e diventa più "avversario". Hamilton, Ron Dennis, tutta la McLaren si sono ritrovati, con questa vittoria, con una iniezione di autostima che stavano perdendo, se già non l'avevano persa, dopo le due precedenti gare della Ferrari. Montecarlo ha rispettato in ogni caso la tradizione della gara bagnata che riaccende lo spettacolo, crea tante opportunità di sorpasso, di errore, di sbattute, di tensione e pericolo che sono poi quello che il pubblico vuole: con il sole lo spettacolo sta nel palcoscenico del principato; con la pioggia sta in quello che avete visto tutti.