L'ex giudice Imposimato: "Il gip sospettava di D’Ambrosio"

I verbali: forse dal senatore lo stop alle indagini. Lei: "Non sono pazza"

La voce è rotta dal pianto: «Mi hanno lasciata sola - si sfoga Clementina Forleo - mi silurano all’unanimità, tutte le correnti al Csm mi hanno mollata. È incredibile». Solo una settimana fa, quando il Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli aveva aperto un procedimento disciplinare contro di lei, la Forleo appariva euforica: «Ma allora - aveva replicato lei - Ferdinando Imposimato era un mago quando a settembre mi aveva preannunciato l’azione disciplinare». Adesso, la situazione è capovolta. Lei si sente trattata come una persona caratteriale: «Non potrei più svolgere le funzioni monocratiche - spiega al Secolo XIX - ma che cosa intendono dire, che sono pazza?»

Il gip milanese ha seminato i tasselli della sua verità nelle due deposizioni davanti ai Pm di Brescia e ora quei frammenti affiorano, magari filtrati da altri protagonisti dell’intreccio. Così proprio Imposimato, il giudice di Forum, il 22 novembre scorso mette a verbale il sospetto, nientemeno, di un intervento a gamba tesa del senatore Gerardo D’Ambrosio: «Mi disse - spiega Imposimato attribuendo il cerino della rivelazione alla Forleo - che probabilmente era intervenuto D’Ambrosio che aveva avvicinato Francesco Greco e Edmondo Bruti Liberati per indurli a bloccare l’inchiesta sulle scalate Unipol. Mi disse che desumeva questa ipotesi dal mutamento dell’atteggiamento dei Pm, che risaliva ad un incontro di D’Ambrosio con Greco e Bruti Liberati». Ora la Forleo ha chiesto all’Autorità giudiziaria di Brescia di essere messa a confronto con alcuni testimoni che sostengono posizioni divergenti rispetto alle sue.

D’altra parte, è proprio il gip a puntellare il racconto di Imposimato a proposito del pressing su Delli Priscoli per metterla sotto indagine. Imposimato, interrogato, se l’era cavata sostenendo che la su convinzione «derivava dalla lettura dei giornali». A Brescia, la Forleo rilancia: l’ex sindaco di Pavia «Elio Veltri mi disse che era disposto a testimoniare che Imposimato gli aveva detto di aver saputo che c’erano forti pressioni su Delli Priscoli. Mi disse che le affermazioni di Imposimato non erano né presunzioni, né congetture».