L'ex moglie accusa Gingrich:"Voleva una coppia aperta"Lui nega tutto e si arrabbia

In un'intervista tv all'ABC la donna rivela particolari imbarazzanti per il politico. Ma in South Carolina lui vola nei sondaggi. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/usa_-_elezioni_2012/usa_colpo_scenain_iowa_ha_v... target="_blank">Intanto Perry si ritira</a></strong><strong id="tinymce" class="mceContentBody " dir="ltr"></strong>

Un politico non deve avere scheletri nell'armadio, recita un vecchio adagio. Ora Newt Gingrich, che in South Carolina (dove si vota sabato) tenta il tutto per tutto per scalzare Romney, sta tremando. La sua seconda ex moglie (il candidato repubblicano alla presidenza è divorziato due volte), Marianne Gingrich, ha rilasciato un’intervista alla rete tv ABC in cui rivela particolari a dir poco imbarazzanti per un politico che punta tutto sui valori cristiani e sulla famiglia. E nell'ultra conservatore e religioso stato del South Carolina questa intervista potrebbe costargli molto caro. Ma vediamo di cosa si tratta...

"Voleva una coppia aperta e io mi sono rifiutata", ha detto la donna. L’allora presidente della Camera glielo aveva chiesto a fine anni Novanta (1998, ndr), quando aveva una relazione con l’assistente parlamentare Callista Bisek poi diventata la sua terza moglie. Tra l'altro Gingrich in quel periodo era fortemente impegnato nel "tiro al bersaglio" su Clinton, per lo scandalo sessuale legato alla stagista Monica Lewinsky. Gingrich, tra i repubblicani, fu il più attivo nel chiedere l'impeachment del presidente per aver reso falsa testimonianza. 

Il racconto dell'ex moglie

"Mi chiamava di notte - ha raccontato la donna - e finiva sempre con un 'ti amo', mentre lei stava ascoltando", ha raccontato la seconda moglie, secondo la quale la relazione si sarebbe consumata anche "nella mia stanza da letto, a casa nostra a Washington". E cosa pensava di questo ménage à trois l’allora amante, oggi campionessa dei valori tradizionali che fa campagna accanto al marito? "Newt mi disse: a Callista non importa quel che faccio", ha raccontato la seconda moglie. La coppia divorziò nel 2000. Marianne Gingrich ha poi raccontato che Newt le chiese la mano prima di aver divorziato dalla prima moglie e la coppia si sposò sei mesi dopo.

La prima reazione

Quando la notizia dell'intervista a Marianne è stata diffusa, lo staff elettorale di Gingrich ha diffuso una nota scritta dalle due figlie nate dal suo primo matrimonio, Kathy Lubbers e Jackie Cushman. "Chiunque abbia esperienza di divorzio - si legge nel comunicato - capisce che si tratta di una tragedia personale piena di rimpianti e a volte le persone hanno ricordi diversi di alcuni eventi". "Non diremo niente di male dell'ex moglie del nostro padre. Lui - proseguono le due figlie di Gingrich - ha già detto, in privato e in pubblico, che gli dispiace per il dolore causato nel passato alle persone a cui vuole bene".

La rabbia di Gingrich

Nell'ultimo dibattito in tv trasmesso dalla Cnn l'ex speaker della Camera è tornato sulla questione: "Questa storia è completamente falsa e sono scioccato del fatto che lei (il moderatore John King, ndr) inizi un dibattito presidenziale sollevando un simile tema". Il pubblico presente in sala apprezza e Gingrich prosegue a testa bassa: "Ogni persona ha dei dolori personali, ognuno ha delle persone vicine alle prese con cose dolorose, prendere un’ex moglie e intervistarla alla vigilia del voto delle primaria per trasformarla in una questione significativa per la campagna presidenziale è qualcosa che provoca disprezzo". King prova a replicare ma Gingrich lo zittisce: "Le mie due figlie hanno scritto alla Abc per chiedere di non trasmettere l’intervista e sinceramente sono molto sorpreso dal fatto che la Cnn abbia deciso di adoperare tale spazzatura per aprire il dibattito".

Negli ultimi anni Gingrich ha lavorato molto per presentarsi come un uomo nuovo, vicino al cattolicesimo. Chissà che questa "palata di fango", arrivatagli addosso con precisione svizzera, non gli faccia perdere l'aura di purezza con cui intende conquistare la fiducia - e i voti - dei repubblicani più conservatori. Staremo a vedere come andrà a finire. Di certo i colpi bassi non sono finiti. Intanto gli ultimi sondaggi in South Carolina evidenziano che è testa a testa tra Romney e Gingrich.