L'ex pugile Stecca minaccia il suicidio

Verso le 11 è salito sul cornicione di una galleria della A14, subito dopo Riccione, minacciando di buttarsi. Dopo circa un'ora e venti Stecca è sceso e la situazione è tornata alla normalità. Nei mesi scorsi aveva tentato di tornare sul ring pur avendo già 48 anni

Riccione - Dal ciglio della galleria Loris Stecca gridava frasi sconnesse sul suo caso processuale: il divorzio dalla prima moglie al quale è seguito un processo penale intentato dall’ex consorte per falsa testimonianza, da cui fu assolto, e una causa civile che invece ancora non si è conclusa. Mentre Stecca, che soffre da tempo di depressione, minacciava di buttarsi nel vuoto, i vigili del fuoco hanno gonfiato sotto la galleria un grande materasso che viene usato per attutire eventuali cadute. Ma per fortuna non ce n’è stato bisogno, dato che le trattative per fare desistere l’ex pugile sono andate a buon fine. Agenti della Polstrada di Riccione e di quella di Forlì e medici e paramedici di un’ambulanza del 118 hanno infatti cominciato a parlare con Loris e intanto gli si sono avvicinati. Fino a quando un vigile del fuoco e un agente della Polstrada sono riusciti con rapidità ad agguantarlo e a immobilizzarlo, facendolo venire via dalla posizione pericolosa in cui si era messo. Condotto al comando della Polstrada riccionese, Stecca è stato tranquillizzato. Nel frattempo sono stati chiamati i familiari e quando è arrivato il fratello Maurizio (anche lui ex pugile) per condurlo a casa, dopo una mezz’ora è stato rilasciato senza alcun trattamento sanitario e senza per ora alcuna denuncia a suo carico. A quanto si è appreso, parlando con gli agenti Stecca avrebbe assicurato di non volere più compiere gesti analoghi. Il blocco di oltre un’ora dell’autostrada ha provocato il congestionamento del traffico nella rete viaria vicina alla A14, in particolare sulla statale 16 Adriatica.