Con l'Expo 20 miliardi di investimenti per Milano

Tutte le cifre del business dell'Expo: un affare per Milano, la Lombardia ma anche per l'Italia. Oltre 70mila posti di lavoro, la nuova area espositiva e grandi progetti

Milano - Oltre 20 miliardi di euro di investimenti, più di 29 milioni di visitatori, almeno 44 miliardi di euro di fatturato in più per le imprese di Milano. Questi alcuni dei benefici che il capoluogo lombardo dovrebbe ottenere dopo essersi aggiudicato l’Expo 2015, l’esposizione universale che Milano ha conteso alla turca Smirne. Secondo una ricerca effettuata dalla Camera di Commercio, condotta su un campione di 1.178 imprese, in caso di vittoria si prevede un incremento del fatturato intorno ai 44 miliardi di euro, cioè un incremento medio del giro d’affari di circa il 10%.

Circa 70mila posti di lavoro La manifestazione si terrebbe nell’area della fiera di Rho-Pero con un’ area espositiva di 1,7 milioni di metri quadrati. I posti di lavoro che potrebbe nascere grazie all’Expo sono circa 70 mila. L’evento potrebbe inoltre portare a Milano circa 29 milioni di visitatori e dunque le aspettative maggiori vengono dal settore alberghi e ristoranti, un incremento previsto attorno al 25%. A beneficiare dell’Expo ci sarebbe poi l’agricoltura (15,5%),forse perchè il tema della manifestazione è l’alimentazione. Seguono il settore immobiliare (15,1%) e quello delle costruzioni (13,5%). In valore assoluto, però, è il commercio che si attende il gettito maggiore, con un aumento del fatturato di 14,5 miliardi, quasi 12 miliardi il manifatturiero, oltre 8 miliardi i servizi alle imprese, quasi 4 miliardi le costruzioni, 3,5 miliardi l’immobiliare. E secondo uno studio promosso dalla Bocconi, Trovato & Partners, condotto su 80 esperti di comunicazione, immagine e marketing, l’assegnazione dell’Expo 2015 a Milano porterebbe un guadagno per le casse italiane stimabile nell’ordine di decine, se non centinaia, di miliardi di euro.

Volano per il made in Italy Enorme, poi, il ritorno di immagine per il Made in Italy e tutto ciò che è italiano (come sostiene il 77% degli intervistati), a partire dall’enogastronomia (65%) e per tutti i settori che vengono associati alla città come moda e design, e risultati positivi per il turismo (81% degli esperti), grazie ai servizi che i mass media di tutti il mondo realizzerebbero su Milano e sull’Italia. Pubblicitari ed esperti di comunicazione ritengono poi che l’indotto che verrebbe portato a Milano e all’Italia dai 160mila visitatori che ogni giorno si prevede visiteranno l’Expo, rappresenti solo una piccola parte dei benefici concreti. Per il 49% degli intervistati la stima di 7,2 miliardi di euro di introiti, con una spesa media di 250 euro per visitatore, è solo il 5-10% dei benefici reali che verranno dall’Expo. I primi a guadagnare dell’attenzione che per sei mesi i media riverseranno su Milano e sul Paese, saranno i prodotti del made in Italy (77%), che avranno a disposizione un palcoscenico senza precedenti. Nello specifico al primo posto ci sono i prodotti dell’enogastronomia, già amati e quotati all’estero.

Moda, design e turismo Un grande rilancio anche per tutti quei prodotti che sono diventati il simbolo di Milano, a partire dalla moda (53%) e dal design (48%). Ma a goderne i benefici sarebbero tutti i settori. In particolare il turismo, anche delle altre città italiane. Secondo una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza-Brianza si raggiungeranno di indotto i 540 milioni di euro a Roma, 421 mln a Venezia, 223 milioni di euro a Firenze e 114 milioni di euro è per Napoli.