Leymah, la testarda di Liberia che usò lo sciopero del sesso per lottare contro la guerra

È una militante liberiana leader del movimento pacifista «Women of Liberia Mass Action for Peace» e di altre organizzazioni di donne. Leymah Gbowee ha contribuito a mettere fine alla guerra civile in Liberia nel 2003, aprendo la strada all’elezione della prima donna presidente di un Paese africano, Ellen Johnson Sirleaf, che ieri ha ricevuto lo stesso prestigioso riconoscimento. Nel 2002 cominciò la sua lotta non violenta alla guerra invitando le donne a pregare e a cantare per la pace, vestite di bianco. Il suo movimento diventò sempre più ampio, fino a costringere l’ex presidente Charles Taylor (anche grazie allo «sciopero del sesso» delle donne liberiane) a includerlo nei negoziati di pace in Ghana, di cui Gbowee era capo delegazione. Operatore sociale e madre di sei figli, ha sempre lavorato per il recupero degli ex bambini soldato dell’esercito di Taylor. «Niente dovrebbe spingere la gente a fare quello che hanno fatto ai bambini della Liberia», drogati e fatti diventare macchine da guerra, ha spiegato nel documentario «Pray the devil back to hell» del 2008.