Lezione-concerto sull’origine del gospel

Due esibizioni con una delle più celebri formazioni americane

Giorno dell’Epifania all’insegna del Gospel «made in Chicago» alla Casa del Jazz. Dopo il successo dei concerti della domenica, ritornano nella struttura di viale di Porta Ardeatina 55, i Chicago High Spirits, un gruppo formato da cinque prestigiose voci, Charlie Cannon, Joy Garrison, Crystal White, Desiree Mohammed, Orlando Johnson; Davide Pistoni al pianoforte. Due i concerti in questa mattina della Befana, alle ore 11.30 e alle 13 presso la Sala Concerti.
Musiche emozionali, fortemente evocative, gioiose e ascetiche, quelle degli spirituals e del canto gospel, (parola tratta dall’inglese «God spell» Dio parla). I canti nati con gli schiavi neri americani, la musica delle chiese battiste e protestanti dove si lodava e si loda Dio con canti e balli coinvolgenti dal forte impatto. La formazione dei Chicago, in scena questa mattina, è formata da alcuni amici che si incontrano una sera, ciascuno con la propria carriera musicale già avviata da tempo. La conversazione come è logico che capitasse, verte sulla musica e le diverse esperienze che ognuno nelle varie tournée ha avuto con il pubblico nei luoghi dove si è esibito. Tutti gli artisti hanno dei brani spiritual inseriti nei loro concerti e tutti hanno notato una particolare reazione da parte degli ascoltatori quando questi brani vengono eseguiti nonostante non ne comprendano il significato, non conoscendo la lingua. È come se ci fosse qualcosa in quelle canzoni che avvicina la gente di ogni età e la emoziona particolarmente. Decidono allora di trovare un modo per far conoscere il background culturale degli spiritual e della musica gospel senza tenere un corso didattico ma, semplicemente, mettendolo in scena. È questo lo scopo che il gruppo High Spirits vuole raggiungere durante il concerto. D’altronde le origini del blues, del soul e del jazz sono passate da qui.