La lezione dei banchieri riservati

La vita di Emilio Zanetti e quella della Popolare di Bergamo si intrecciano solidamente. Il banchiere è presidente da vent’anni ed è all’interno dell’Istituto dagli inizi degli anni 70. Suo padre era stato a sua volta presidente. Un storia familiare e locale che, di questi tempi, può dare qualche spunto interessante. Su due temi piuttosto caldi: l’etica degli affari e il localismo. La Bpu (se una critica si deve rivolgere alla banca è proprio nella scelta di questo acronimo, che è nato dopo la fusione con la Commercio e Industria) è la dimostrazione vincente di come si possa coniugare il successo di una banca con la correttezza dei comportamenti. Per carità: il caso Bpi, un’altra popolare, non può certo essere preso a proxi del nostro sistema bancario. Ma l’idea che la calma e tranquilla provincia possa partorire storie di successo come quella della ex popolare di Bergamo conforta. Così come l’apertura al mercato e alla concorrenza di un banchiere classe 1931, dovrebbe far riflettere. Nell’intervista, qui a fianco, non c’è un solo spunto conservatore, nell’accezione più chiusa del termine. Non vi è una sfumatura protezionistica. Al contrario vi è quella sana sfida di chi sa di essere tra i migliori sul mercato e di chi, anche con l’impresa di famiglia, lotta tutti i giorni con la concorrenza. Una lezione che in Italia hanno dato i banchieri più riservati, educati al culto del fare. In un sistema bancario che in Italia si evolverà rapidamente è dunque necessario riflettere al meglio sul mondo delle banche popolari. La loro specificità non necessariamente è anti-mercato. È la conduzione di questi istituti che talvolta lo è. Il loro Dna resta ancorato alla Chiesa, alla Sezione, alla piccola impresa, alle relazioni e alle famiglie. Insomma se c’è un marchio Doc del far banca in Italia, quello certamente è nelle popolari. Tanto più si aprirà il mercato, tanto più gli stranieri riusciranno a penetrare il fortino del credito italiano, tanto più i prestiti verranno erogati con l’impalpabile precisione del funzionario centrale, tanto più il ruolo della banca legata al territorio si farà sentire.